Raccolta differenziata: scorretto conferimento dell’organico

Nei Comuni di Sassuolo, Fiorano, Maranello e Formigine nell’anno 2002 l’8% dei rifiuti conferiti nei cassonetti marroni, riservati all’organico, ne era
assolutamente estraneo. Nei primi due mesi del 2003 la percentuale è del 50%, ovvero la metà dei rifiuti conferiti è indifferenziata, invece di
appartenere alla categoria dell’organico.

E’ infatti frequente trovare quantità non trascurabili di rifiuti urbani misti, come borse di RSU
domestico indifferenziato, manufatti di plastica, rifiuti inerti, vetro e altri. Di fatto è impossibile il riciclo, per cui vengono automaticamente
vanificati gli sforzi di chi differenzia correttamente e di chi raccoglie.

Il materiale organico, la cui qualità risulta particolarmente scarsa, deve essere considerato come indifferenziato e quindi destinato allo smaltimento in discarica, con le note conseguenze ambientali ed economiche.
I cassonetti marroni da 1700 litri sono destinati alla raccolta del verde, ovvero erba, foglie, piccoli rametti di siepi, fiori, scarti vegetali di
cucina, come frutta e verdura.

E’ importante non introdurre borse di plastica o qualsiasi altro genere di rifiuti. Su ogni cassonetto è apposto un adesivo con l’illustrazione degli
scarti che vi possono essere introdotti, in modo da indirizzare il corretto comportamento dell’utente.
Si ricorda inoltre che è comunque possibile conferire le varie tipologie di rifiuti differenziati, comprese quindi le potature e il “verde”, anche alle
isole ecologiche.