Retribuzione maestri ed ingegneri ai minimi Ue

Insegnanti e ingegneri italiani non se la passano affatto bene. In termini di retribuzioni nette, peggio di loro in Europa stanno infatti solo i colleghi portoghesi, ultimi in classifica tra tutti gli Stati di Eurolandia. All’estremo opposto gli insegnanti e gli ingegneri lussemburghesi che possono invece contare su uno stipendio netto di circa tre volte superiore rispetto a quello percepito in Italia.

A fare i calcoli è stata An, che in base ai dati Istat, ha elaborato la classifica europea delle retribuzioni per alcune categorie di lavoratori.
Il confronto è decisamente poco lusinghiero anche per segretarie ed impiegati, entrambi al terzultimo posto nell’Ue, seguiti solo da Grecia e ancora dal Portogallo. Passando ai numeri, secondo le tabelle di approfondimento su prezzi e potere d’acquisto pubblicate da Alleanza Nazionale, le retribuzioni nette annue degli insegnanti di scuola primaria (cioè dei maestri) superano di pochissimo in Italia i 14.000 euro contro gli oltre 42.700 del Lussemburgo che stacca tutti gli altri paesi. Al secondo posto si piazza infatti l’Irlanda (28.700 euro) seguita dalla Germania (26.900 circa). Poco superiori ai redditi italiani quelli dei maestri greci (14.820 euro), mentre in Portogallo il minimo assoluto è di 11.000 euro l’anno, praticamente meno di mille euro netti al mese.

Più o meno lo stesso scenario riguarda anche gli ingegneri (le elaborazioni si riferiscono a un dipendente di una industria elettronica con non troppa esperienza, intorno ai 35 anni). A guidare la classifica è ancora una volta il Lussemburgo (quasi 47.000 euro netti all’anno), seguito dall’Irlanda (32.600) e dalla Finlandia (29.000 circa). Sui livelli più bassi si trovano invece ancora una volta la Grecia (18.550), l’Italia (14.000) e il Portogallo (12.770). Il Lussemburgo cede lo scettro solo per la categoria impiegati, dove la Francia sembra ben piu’ generosa con circa 48.000 euro netti all’anno. Da penultima anche l’Italia, risale in questo caso al terzultimo posto, scavalcando con quasi 18.000 euro annui la Grecia. Ultimo ancora una volta ”l’avaro” Portogallo. Stesso copione, almeno nei piani bassi della graduatoria, infine, anche per gli assistenti di segreteria (in industria o servizi, 25 anni). L’Italia è di nuovo terzultima con 11.000 euro netti all’anno, seguita da Grecia (9.500) e Portogallo (meno di 7.000 euro). Primato ancora del Lussemburgo (24.140) seguito dal Belgio e dall’Irlanda (entrambi 20.690). Ecco una tabella che riassume le retribuzioni nette delle quattro categorie nel 12 Stati di Eurolandia.

(Fonte Ansa)