Sassuolo: l’assessore ai lavori pubblici sul parco Somada

I rimedi sul parco Somada sono già stati individuati dall’amministrazione comunale. Ma d’altra parte, qualunque soluzione non può risultare sufficiente senza il senso civico della popolazione. L’assessore ai lavori pubblici Sandro Morini spiega come si provvederà a un maggior controllo e tutela del parco Somada, teatro negli ultimi tempi di numerosi episodi di vandalismo e microcriminalità.

Visto il tipo di frequentazione di quest’area – spiega – il rimedio sarà drastico: toglieremo panchine, giochi e arredi dall’area verde e circoscriveremo una zona vicina all’asilo nido del Somada, dove ricollocheremo la maggior parte degli arredi e giochi, lasciando il resto esclusivamente a uso prato. L’area così delimitata sarà ad uso esclusivo dei bambini e meglio controllabile contro eventuali danneggiamenti. In passato abbiamo fatto tutto il possibile per il Somada, compresa una maggiore illuminazione per cercare di rendere la zona più sicura. Siccome non basta per ora rimedieremo in questo modo. Metteremo anche dei fittoni agli ingressi per impedire l’ingresso di biciclette e motorini”.

Misure drastiche. Non c’è modo di garantire un controllo continuo sull’area?
Ci tengo a chiarire – spiega Morini – che questi atti di vandalismo potrebbero essere evitati con maggior senso civico. Spesso si tratta di ragazzi che potrebbero essere meglio controllati dalle famiglie. Tutte le aree verdi del Comune risentono di un bassissimo livello di coscienza civica della popolazione. Abbiamo una quantità di danneggiamenti che non è paragonabile a nessun altro Comune della zona e probabilmente della provincia. Sembra sia una specie di costume locale danneggiare giochi, bruciare panchine, abbattere lampioni e rovesciare cestini. Non ho timore a dire che con un po’ più di controllo da parte di certe famiglie sulle attività serali dei ragazzi si eviterebbero tanti problemi. Non è pensabile mettere una pattuglia di vigili di stanza in ogni parco. La coscienza della gente sul fatto che parliamo di patrimonio pubblico e quindi di tutti, dovrebbe prevalere. Chi ci tiene ad avere una città bella ed efficiente dovrebbe contribuire a evitare che persone note compiano danneggiamenti gratuiti e nel caso assistano a episodi di questo tipo dovrebbero contribuire alla dissuasione o avvertire le autorità”.

Come si coltiva la coscienza civica dei sassolesi?
Il parco di Braida appena aperto è un esempio e allo stesso tempo una scommessa, che si è già rivelata vincente in altre zone, come il parco Albero d’Oro. Coinvolgere i cittadini direttamente nella gestione dell’area verde e nelle animazioni, mettere a disposizione strutture e mezzi in cambio di un impegno diretto della gente. Per il parco di Braida abbiamo rapporti con un comitato molto impegnato nella gestione e speriamo che anche in futuro questo lavoro comune si riveli positivo”.