Modena: quasi completati lavori a S.Pietro e Palazzo Martinelli

Entro la primavera del 2005 verranno consegnati all’Amministrazione Giudiziaria i locali di Palazzo Martinelli, completamente rinnovati e ristrutturati dopo un lungo lavoro di recupero che ha richiesto un investimento di 3 milioni di euro.

Palazzo Martinelli ospiterà i nuovi uffici della Procura della Repubblica, che saranno operativi solo dopo il completamento degli arredi, di competenza dell’amministrazione giudiziaria.
Entro fine 2005, inoltre, potranno essere messi in appalto i lavori di ristrutturazione del Tribunale, che sarà completamente ammodernato con un costo complessivo di oltre 2 milioni e mezzo di euro.

Novità anche per i Giudici di Pace, che troveranno sede nei nuovi locali del complesso di San Pietro, ristrutturati grazie ad un intervento del costo di circa 1 milione e 800 mila euro. Tra poche settimane i locali verranno consegnati all’amministrazione giudiziaria che, anche in questo caso, avrà il compito di arredarli. Infine, 750mila euro sono stati impegnati per costruire il nuovo archivio deposito in via Jugoslavia, la cui realizzazione è in via di completamento.

Lo ha annunciato in Consiglio Comunale l’Assessore ai Lavori Pubblici Stefano Bonaccini, rispondendo ad una interrogazione di Rosa Maria Fino (Società Civile) con la quale si chiedevano informazioni relative all’edilizia giudiziaria e al trasloco degli uffici della Procura.
Bonaccini, illustrando il piano di edilizia giudiziaria che è quasi interamente finanziato dal Ministero di Grazia e Giustizia, ha sottolineato che “gli interventi di recupero non solo mantengono, ma addirittura rafforzano la presenza delle sedi giudiziarie nel centro storico, dove hanno sede la quasi totalità degli operatori di giustizia. Inoltre recupera importanti contenitori del centro, a totale carico dello stato, da tanti anni vuoti e dismessi”.
L’assessore ha infine precisato che “l’intervento di recupero di Palazzo Martinelli ha avuto tempi un po’ più lunghi del previsto perché nel corso dei lavori sono emerse vere e proprie opere d’arte rispetto alle quali si è posta l’esigenza di un restauro”.