Uffici postali: nessuna chiusura nel 2004 e nel 2005

“Poste italiane ha mantenuto nel 2004 il pieno livello dei 954 uffici postali presenti in Emilia-Romagna e lo manterrà anche nel 2005”. Lo ha annunciato oggi a Bologna l’amministratore delegato di Poste Italiane Spa Massimo Sarmi, in occasione di una conferenza stampa per presentare un nuovo accordo tra Regione Emilia-Romagna e Poste per promuovere l’attività di comunicazione sociale e di pubblica utilità al cittadino e per attivare una nuova modalità, più rapida e sicura, di pagamento del bollo auto.


L’impegno a garantire una presenza stabile e di qualità sul territorio da parte di Poste è stato accolto con soddisfazione dal Presidente della Regione Vasco Errani. Errani ha ricordato la collaborazione che “esiste tra Regione e Poste e che ha portato a risultati importanti.” E ha sottolineato: “specie nei piccoli Comuni e nelle zone di montagna la presenza di un ufficio postale non ha solo un valore in sé, per i servizi che offre, ma rappresenta un elemento forte di identità del territorio. Questo per noi è un aspetto molto importante”.

L’accordo firmato oggi da Vasco Errani e Massimo Sarmi rende più favorevoli le condizioni di spedizione postale tramite il servizio “Posta Target Magazine” di materiale di comunicazione pubblica e di servizio da parte di tutto il sistema delle Autonomie locali emiliano-romagnole. Dunque Regione, Province, Comuni, Comunità montane, ma anche, Aziende sanitarie locali, Acer, Ato. “Con un risparmio medio per la pubblica amministrazione – ha spiegato l’assessore regionale alle autonomie locali Luciano Vandelli – che può essere calcolato intorno al 30% e con condizioni particolarmente favorevoli per i piccoli Comuni sotto ai 5 mila abitanti, per i quali scatteranno tariffe speciali anche per quantitativi limitati di posta.”

Per tutti questi Enti sarà possibile d’ora in poi inviare ai cittadini materiale di natura comunicativa e informativa di pubblica utilità usufruendo di particolari condizioni tariffarie. Il settore interessato è molto ampio e comprende, per fare solo qualche esempio, i diversi tipi di comunicazioni alle famiglie che vengono inviate dai Comuni (in campo scolastico e sociale) e dalle ASL (per quanto riguarda i diversi programmi di screening o le vaccinazioni). Ma anche le tante campagne di utilità sociale promosse dai diversi Enti, le riviste, le newsletter informative.
Gli Enti locali interessati ad usufruire di tale servizio dovranno dare esplicita adesione all’intesa, inviando a Poste Italiane un modulo, che può essere richiesto direttamente in Regione .