Duomo e Ghirlandina ispirano l’arte contemporanea

Sono il Duomo di Modena e la torre Ghirlandina, inseriti dall’Unesco nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità, i capolavori con i quali si sono confrontati tre giovani artisti che esporranno le loro opere in piazza Grande e nella vicina piazza Torre, trasformate in musei a cielo aperto.

L’occasione – da oggi (inaugurazione alle 17 vicino alla Preda ringadora) al 9 gennaio – è offerta dal terzo appuntamento di ‘Gemine Muse‘, il progetto d’arte contemporanea che in 28 città italiane e in 8 città europee aprirà le porte di 36 musei e luoghi d’arte a 106 artisti emergenti proposti da 47 critici.

A Modena, per iniziativa dell’Ufficio giovani d’arte del Comune (informazioni al numero 059 206604) e la cura di Luca Panaro, il pubblico potrà ammirare il lavoro di tre giovani.
-Il modenese Luca Lumaca, 26 anni, si è ispirato ad un capitello della cattedrale modenese che raffigura una coppia di centauri soggiogati da due cerberi per riflettere sui gruppi di potere e sul controllo esercitato oggi dai mass media.
-La mirandolese Anna Lisa Bondioli, 29 anni, riflette invece sulla dimensione simbolica assunta dalla Ghirlandina nel corso dei secoli. Con l’avvento della fotografia, e soprattutto con il suo impiego nelle cartoline postali, la torre ha rappresentato la città più di ogni altro monumento e non ha abbandonato i modenesi nemmeno nei luoghi di villeggiatura, come dimostra l’originale castello di sabbia recuperato da un personale album di foto.
-La padovana Silvia Ferri, 31 anni, in città per uno scambio culturale fra Modena e Padova, ha scelto infine di trasformare i modenesi in turisti e visitatori occasionali, ritraendoli in posa davanti alla cattedrale o prestando loro una macchina fotografica per osservare particolari del Duomo mai visti prima. Proprio la collaborazione tra Modena e Padova ha inoltre permesso all’artista modenese Chiara Tagliazucchi di realizzare un intervento nei Musei civici padovani.

Promossa dalle Associazioni del Circuito giovani artisti italiani, dalle Città italiane d’arte e cultura e dalla Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali, la rassegna Gemine Muse rappresenta un ponte virtuale tra passato, presente e futuro dell’arte.
Nelle città che aderiscono al progetto, gli artisti entrano nei musei, esplorano i segreti dei capolavori antichi e propongono produzioni contemporanee ispirate alle opere esposte (il quadro completo è in un catalogo bilingue e nel sito internet Giovaniartisti).