Modena: dopo la vincita la tentata vendita

Con la scusa di fare un’indagine conoscitiva sull’inquinamento attraverso tre domande telefoniche si recavano a casa dei clienti contattati dicendo loro che avevano vinto un trattamento gratuito di pulizia di tappeti e divani dalle micropolveri. I giovani venditori avevano però al seguito contratti da far sottoscrivere per l’acquisto dell’aspirapolvere e, se necessario moduli, per attivare finanziamenti.

Gli operatori della Polizia Municipale di Modena hanno sanzionato il titolare di una ditta che ha sede in provincia di Reggio Emilia per avere svolto un’attività di propaganda commerciale senza averne data comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza competente e per aver utilizzato per tale attività incaricati sprovvisti del regolare tesserino di riconoscimento. In totale sono state accertate violazioni amministrative per circa 20 mila euro.

L’indagine è scattata alcuni giorni fa quando una signora, contattata telefonicamente si è insospettita e si è rivolta al Nucleo di prossimità della Polizia Municipale. Due operatrici del comando di viale Amendola si sono recati nell’abitazione della donna e, spacciandosi per parenti, hanno accolto i venditori, seguita l’illustrazione dell’intervento e le successive proposte. Solo allora si sono qualificate ed elevato una serie di sanzioni amministrative.

A seguito dei fatti accertati, la Polizia Municipale informa che il Comune di Modena non è promotore di alcuna ricerca in questo settore, come viene affermato nel corso della prima telefonata da chi formula la domande, e che l’eventuale sottoscrizione di commissione sono a tutti gli effetti di legge contratti d’acquisto veri e propri, annullabili solo attraverso una causa civile.

Allo stato attuale delle indagini al titolare dell’azienda della provincia di Reggio Emilia sono state elevate solo sanzioni amministrative perché per una eventuale denuncia per truffa mancano eventuali querele di persone che già hanno sottoscritto i contratti. Per ulteriori informazioni i cittadini sono invitati a rivolgersi al comando della Polizia Municipale e alle associazioni dei consumatori.