Filippi (FI), la Regione crea troppi uffici inutili

“Nella corrente legislatura, la Giunta Regionale ha predisposto numerosi provvedimenti per istituire agenzie provinciali, comitati provinciali, commissioni provinciali e altri organi istituzionali, regionali e provinciali gestiti dalla Regione – afferma il Consigliere Regionale di Forza Italia Fabio Filippi – ho quindi inteso fare luce sulla questione presentando un’interrogazione”.

Il consigliere azzurro afferma che in questo modo la politica ha invaso tutti i campi, anche quelli in cui non dovrebbe entrare, come il settore del volontariato e quello della protezione civile.
La conseguenza di tutti questi organi burocratizzati è la nomina di molti, moltissimi responsabili di servizio, dirigenti e funzionari generici, tutti pagati con i soldi del contribuente: “Per la Regione Emilia-Romagna le seggiole e le spese si moltiplicano come per un gioco di prestigio, da parte dello Stato si calano le tasse, da parte degli enti locali si continuano ad aumentare le spese.”

Filippi ha presentato una interpellanza alla Giunta Regionale per conoscere il numero esatto di agenzie provinciali e regionali, comitati e commissioni nate nel corso di questa legislatura.
Ha chiesto chiarezza sui profitti che i dirigenti e i funzionari percepiscono, per capire quante risorse siano investite dalla Regione Emilia-Romagna per questo tipo di organismi.

“Temo – conclude Filippi – che i dati che arriveranno non saranno certo rassicuranti, già diverse notizie mi sono state date in via ufficiosa, e hanno confermato il mio pensiero: la Regione Emilia-Romagna spende molti dei suoi fondi per conservare e creare nuovi istituti che hanno solo la funzione di moltiplicare le poltrone ed il peso della burocrazia a danno dei cittadini. Solo nella provincia di Reggio Emilia ci sono circa 5000 presidenti di enti creati dalla Regione e dalle amministrazioni locali. Ogni sindaco e ogni burocrate di sinistra, una volta decaduto dal suo incarico istituzionale, va inevitabilmente ad occupare un’altra poltrona presidenziale di un’associazione o cooperativa finanziata con fondi pubblici. Se per caso non ci fosse una poltrona libera, ne viene creata una ad hoc! Ma questa politica, quanto costa ai cittadini emiliano romagnoli? I reggiani sanno quanto incide sul loro bilancio familiare questo modo di gestire il potere?”.