Natale: meno soldi ma la magia resta

Per i regali di Natale gli Italiani spenderanno 21miliardi di euro; 450 ciascuno. Ai primi posti abbigliamento e accessori; poi denaro, gioielli, giocattoli e libri. Allarme prezzi per 2 Italiani su 3: il 45% spenderà meno dell’anno passato. La riduzione toccherà i negozi al dettaglio piuùdella grande distribuzione. Ma fare i regali di Natale resta sempre un piacere: ognuno farà almeno un regalo ad 8 persone diverse: 400 milioni di “grazie” sotto l’albero.

Questa è la sintesi dell’indagine realizzata da Eures Ricerche Economiche e Sociali.
Il rito dei regali di Natale investe trasversalmente l’intera collettività: soltanto il 2,8% ne è escluso, mentre il 97,2% della popolazione vi partecipa, pur con diversi atteggiamenti: per oltre 6 italiani su 10 (62%) fare regali nelle festività natalizie rimane “un piacere”; soltanto il 6,2% del campione lo considera un dovere ed il 29,2% mostra disincanto, definendo il rito dei regali “una convenzione”. In ogni caso, in media ogni italiano farà almeno un regalo ad 8 persone: saranno 400 milioni i “grazie” pronunciati nell’ora dell’apertura dei regali, e certamente contribuiranno a consolidare la comunicazione, le relazioni e gli affetti nella famiglia e tra le persone.

Se la magia del Natale resta dunque sostanzialmente intatta, non per questo la difficile situazione economica generale appare meno avvertita: il 44,9% del campione dichiara infatti che spenderà una cifra inferiore a quella dell’anno passato (il 26,2% “molto inferiore” ed il 18,7% “abbastanza”), il 41,2% spenderà una cifra analoga e soltanto un più fortunato 7,2% incrementerà la propria spesa. Più numerosi coloro che “taglieranno” le spese per regali al Sud e al Nord (rispettivamente il 47,4% e il 46,7%) rispetto al Centro (43,1%), dove è più forte la tendenza a confermare il livello dell’anno passato (il 49,1% rispetto al 42,8% del Nord e al 38,4% del Sud).Oltre 21 miliardi di euro (circa 40 mila miliardi delle vecchie lire) saranno destinati dagli Italiani ai regali di Natale; in media ognuno spenderà 450 euro. La spesa non sarà distribuita in maniera omogenea in tutto il Paese: 11,5 miliardi di euro saranno infatti spesi al Nord, 4,3 miliardi nelle regioni del Centro e 6,5 in quelle del Sud.

Dei 21,5 miliardi di euro destinati ai regali di Natale, la parte del leone toccherà ai coniugi ed ai partner, per i quali gli Italiani spenderanno 5,4 miliardi di euro, secondi, i figli (4,1 miliardi) e gli altri familiari (3,8 miliardi), soprattutto nipoti, fratelli e sorelle. Oltre 3 miliardi di euro saranno inoltre spesi dagli Italiani per fare un regalo a se stessi, mentre 2,6 saranno destinati ai regali per i genitori.

Osservando la distribuzione delle spese per i regali di Natale per settore merceologico, la minore disponibilita’ dichiarata sembra orientare gli acquisti verso beni utili o di valore, cercando di ridurre al massimo lo spreco e l’inutilità: 4,8 miliardi di euro, pari al 22,3% della spesa totale per i regali, saranno infatti destinati all’acquisto di abbigliamento, ed altri 1,6 miliardi saranno spesi per scarpe, cinte, borse, guanti e cappelli; consistente risulta inoltre la spesa destinata ai gioielli (1,4 miliardi di euro), ma anche il denaro che gli Italiani riceveranno sotto l’albero da altri familiari (1,4 miliardi di euro); al quinto posto le spese per giocattoli, appena superiori al miliardo di euro (1,02), mentre per i libri gli Italiani spenderanno 974 milioni di euro, cioè più che per telefonini (878 milioni), elettronica (817), informatica (715) e audio/video (537 milioni di euro).

Anche il settore dei cosmetici e profumeria registrerà vendite significative (781 milioni di euro), così come quello degli alimentari e dolciumi (727 milioni). Non secondaria l’attenzione alla casa, con 820 milioni di euro per l’arredamento ed altri 819 per elettrodomestici e casalinghi.
Poca attrazione, infine, per penne, cartoleria e cancelleria, con 105 milioni di euro di acquisti per regali natalizi.

Chi spende: 710 euro i dirigenti, 433 gli operai, 426 gli impiegati e 255 i disoccupati – Se le proiezioni e le stime realizzate informano che in media ciascun italiano destinerà 450 euro alle spese per i regali di Natale, tale indicazione contiene al proprio interno valori molto distanti e sostanzialmente correlati alle condizioni economiche di ciascun individuo o nucleo familiare: la spesa più alta sarà quella dei dirigenti (710 euro pro capite) e degli imprenditori e liberi professionisti (678 euro); seguono i pensionati (504 euro), che superano gli operai (433 euro), gli impiegati (426 euro) e i commercianti (407 euro).La spesa più contenuta riguarderà i “non percettori di reddito”, con il valore più basso tra gli studenti (219 euro), i disoccupati (255 euro) e le casalinghe (390 euro).

Metti un desiderio sotto l’albero:
Un viaggio, generalmente con il partner, è il regalo più “sognato” dagli Italiani (79 indicazioni, pari al 15,2%), lasciando trasparire una domanda di più attenzione e di intimità all’interno delle coppie. Ma i desideri degli Italiani abbracciano anche “abbigliamento e accessori” (13,8% delle indicazioni), articoli di “informatica ed elettronica” (12,1%) e libri (10,9%).