Bilancio 2005 Regione: in aula prima di Natale

La commissione regionale Bilancio e Affari generali, presieduta da Antonio Nervegna, ha licenziato il preventivo 2005, il pluriennale 2005-07 e la collegata legge finanziaria della Regione Emilia-Romagna.


La manovra e’ passata a maggioranza (si’ da Ds, Dl, Sdi, Prc e dall’ indipendente Sabbi), mentre Fi ha votato contro o si e’ astenuta, ad eccezione di quattro articoli (tutela e controllo della popolazione canina e felina, investimenti servizi per l’infanzia e rinuncia della Giunta regionale a crediti di modesta entita’).

La manovra da 10.883,25 milioni di euro era stata illustrata in una seduta precedente dall’ assessore al bilancio e vice presidente della Regione, Flavio Delbono: spese correnti per 8.230,8 milioni di euro (75,6% delle uscite) destinate per il 78% a sanita’ e servizi sociali, mentre quelle per investimenti, a 2.652,4 milioni (24,4% del totale), sono indirizzate per il 52,2% al territorio e allo sviluppo delle infrastrutture.


I provvedimenti di bilancio sono stati licenziati con 29 emendamenti della Giunta regionale (tutti accolti). Due aggiuntivi alla legge finanziaria (valorizzazione dell’ insediamento a Parma dell’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare-Efsa e istituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza) hanno ricevuto il voto favorevole anche di Forza Italia, astenuta invece sull’aggiunta di un finanziamento straordinario (1 milione di euro) per i danni del terremoto che ha colpito la provincia di Bologna nel settembre 2003: Ubaldo Salomoni, soddisfatto per il contributo, ne ha pero’ criticato l’esiguita’, sollecitando uno sforzo ulteriore della Giunta.