Modena: illegalità, no alla tolleranza e risposte adeguate

La sicurezza e l’ordine pubblico in Italia era l’oggetto di una mozione e di un Ordine del Giorno che il Consiglio comunale, nella seduta serale di lunedì scorso, ha esaminato e votato.

Al temine delle votazioni l’assemblea ha approvato l’Ordine del Giorno presentato dai gruppi di maggioranza (esclusa Rifondazione Comunista), i cui contenuti e l’uso di certi termini sono stati illustrati dal consigliere William Garagnani (Ds).
A favore si sono espressi i partiti della maggioranza, Forza Italia, Alleanza Nazionale e Modena a Colori. Rifondazione Comunista si è astenuta. Parallelamente il consiglio ha respinto la mozione, illustrata da Andrea Leoni (FI), che ha raccolto i soli voti favorevoli di Forza Italia e Alleanza Nazionale.

Nell’Ordine del Giorno, prendendo lo spunto dai fatti del 6 novembre scorso a Roma quando furono perpetrati atti illegali spacciati per “esproprio proletario”, si chiede che il Consiglio comunale “condanni tali atti che non appartengono alla cultura politica democratica che caratterizza la nostra azione”, si invita il Sindaco di Modena “ad esprimere condanna per i fatti romani nelle forme più opportune”, il Governo “a non abbassare la guardia e a vigilare sulla situazione della sicurezza e dell’ordine pubblico in Italia”. Infine si auspica “che nel non tollerare illegalità di alcun genere, da chiunque siano commesse, che ad esse si diano risposte adeguate e commisurate”.