No ad un impianto eolico sulla Croce Arcana in Toscana

No della Provincia di Modena ad un impianto eolico che la Regione Toscana vorrebbe costruire sul crinale appenninico nella zona della Croce Arcana a Fanano. Il parere negativo è stato ufficializzato in questi giorni con la motivazione che si tratta di un progetto non compatibile con le caratteristiche ambientali, naturalistiche e paesaggistiche della zona.


Il progetto prevede l’installazione di undici generatori alti circa 50 metri, dotati di pale lunghe circa 25 metri nella zona del Comune di Cutignano in Toscana in località La Doganaccia, a pochi metri dal crinale che delimita il confine con il comune di Fanano.

Vista la vicinanza, la Regione Toscana ha chiesto un parere agli enti locali modenesi per definire la valutazione di impatto ambientale e il parere è stato negativo.

Come precisa Alberto Caldana, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena “non si tratta di un no all’eolico che rappresenta invece una fonte alternativa su cui puntare. Tuttavia dalla valutazione dell’impatto ambientale è scaturito che questo luogo non è adatto accogliere un impianto di questo tipo. D’accordo con noi sono anche la regine Emilia Romagna e il Comune di Fanano. Ora anche i consideri regionali modenesi devono attivarsi per impedire che l’impianto sia costruito”.

Secondo lo studio eseguito dai tecnici della Provincia questi impianti, oltre al notevole impatto paesaggistico in una zona di pregio posta al centro del Parco del Frignano, rappresentano un pericolo per gli uccelli. Il passo della Croce Arcana, infatti, si trova lungo una direttrice preferenziale di attraversamento dell’Appennino da parte di diverse specie migratorie.

La zona, inoltre, è frequentata da rapaci tra cui alcuni rari esemplari di aquila reale e rappresenta un punto di passaggio delle aquile provenienti dalle Alpi, quasi sempre esemplari giovani e inesperti. E la collocazione appena al di sotto della linea del crinale rappresenta un ulteriore fattore di pericolo per questi animali.

Ricadute negative sono state inoltre ipotizzate per tutta la fauna locale di una zona isolata non ancora interessata da pesanti interventi dell’uomo.

Oltretutto per aprire i cantieri si dovrebbe intervenire in modo pesante anche sulla viabilità dell’area. Per trasportare i macchinari, infatti sono necessarie gru di notevoli dimensioni pesanti oltre 200 tonnellate.

Essendo l’area della Croce Arcana estremamente ventosa, risulta particolarmente appetibile per questo tipo di impianti, tant’è che anche la Provincia, negli anni scorsi, aveva ipotizzato la possibilità di avviare in zona questo tipo di attività, salvo però la verifica dell’impatto ambientale.
“Verifica che ora è stata fatta – sottolinea Caldana – e che ha fornito un esito negativo”.

A questo punto il piano provinciale per lo sviluppo dell’energia eolica individua solamente un’altro sito adatto: quello nell’area del monte Cervarola a Montecreto, fuori dal parco e in un’area dove sono già presenti impianti sciistici.