Maremoto: i racconti dei superstiti vivi per miracolo

“Siamo salvi per miracolo, eravamo appena arrivati all’aeroporto di Male, avremmo potuto essere coinvolti in questo disastro e siamo fortunati ad essere qui”. Così una giovane coppia di Modena racconta a Sky tg 24 la disavventura vissuta alle Maldive. E per tutto il giorno, ininterrottamente sul canale All News di Sky, ma anche su Rai News 24 e sui telegiornali dei canali pubblici e privati, ma anche alla radio, si sono susseguiti senza sosta i racconti dei supersistiti, alcuni intervistati ancora in Estremo Oriente, altri al loro arrivo in Italia.

E su Sky tg 24 dall’inviato all’aeroporto di Malpensa c’è stata anche la segnalazione di alcuni tentativi di speculazione da parte di tour operator che avrebbero fatto pagare 500 o 700 euro il costo del biglietto per salire sull’aereo umanitario del Eurofly in partenza per Colombo e in ritardo proprio perchè è stata pretesa la restituzione di quanto indebitamente richiesto per il volo umanitario diretto a Male con scalo a Colombo nello Sri Lanka.
E c’era anche il dolore di alcuni cingalesi in attesa di notizie dei loro congiunti. Uno in particolare tra le lacrime ha raccontato di avere il timore di aver perso più di 150 parenti di cui non ha notizie e intanto di aver saputo che la sua famiglia non c’è più: “E io cosa vivo a fare” ha concluso.

E il raconto della giovane coppia di Modena ripercorre la drammatica avventura: “Siamo arrivati a Male qualche istante prima della tragedia. Potevamo ritrovarci tra i feriti che di lì a poco ci sono stati all’arrivo dell’idrovolante. Eravamo sotto il portico dell’aeroporto in una zona dove c’erano strutture di cemento che ci hanno salvato e abbiamo visto l’acqua arrivare sotto il portico. Eravamo sorpresi, sembrava strano. Non c’era mai successo. Poi all’improvviso le valigie che galleggiavano e la cosa impressionante vedere un ragazzo handicappato su una carrozzella che stava per annegare per l’acqua che cresceva a velocità impressionante”. E La donna racconta come “in breve tempo l’acqua è cresciuta di un metro e mezzo di altezza e la cosa impressionante era che i maldiviani erano assolutamente impreparati. Non hanno nè elicotteri nè altri mezzi, solo idrovolanti. Non c’è Protezione civile nè organizzazione medica”.

E un superstite italiano, intervistato a Colombo in Sri Lanka, rivive sempre davanti alle telecamere di Sky i tragici momenti dell’onda anomala: “Siamo stati travolti da questa impressionante quantita’ d’acqua all’improvviso e senza rendercene conto. Siamo rimasti un’ora in balia della marea.
Siamo stati fortunati perchè i proprietari dell’hotel si sono organizzati e ci hanno portato via. Lì ora non c’è più niente è tutto distrutto”.