Divieto di fumo anche nelle discoteche

Per il divieto di fumo è iniziato il conto alla rovescia. Il 10 gennaio 2005 scatterà il divieto in tutti i locali pubblici, nei luoghi di lavoro, nei negozi, in tutti gli uffici pubblici, e, novità dell’ultima ora, anche nelle discoteche, che sembrava potessero contare sulla deroga del 1975. Si potrà dunque fumare solamente all’aperto e nei locali muniti degli impianti di riciclo dell’aria previsti dalla nuova legge.


”Sul divieto di fumo nelle discoteche -chiariscono gli uffici sindacali di Unascom-Confcommercio- si è sviluppata una questione legale che ha portato molti dubbi”. Il ministero della Salute, con una circolare del 17 dicembre, li ha chiariti e ha ritenuto che anche le discoteche e i locali da ballo debbano assoggettarsi alla legge 3 del 2003, al pari di tutti gli altri locali”.
”Un’interpretazione -spiegano alla Confcommercio- che il Silb (Sindacato nazionale locali da ballo) ha giudicato illegittima perché i locali in cui si balla sono soggetti alla vecchia legge n. 584 del 1975 che già allora, pur avendo introdotto il divieto di fumare, prevedeva la deroga generalizzata per tutto il locale”. Su questa questione, il Silb nazionale ha già avviato un’azione legale.

”Condividiamo a pieno l’impostazione della norma originaria che tutela la salute dei non fumatori -spiega Franco Marchi, presidente della Fipe-Confcommercio di Treviso- ma non possiamo condividere le imposizioni previste per gli esercenti relative ai controlli. Solo per la discussione di questi aspetti applicativi, e non per il contenuto della legge, infatti, il sindacato ha chiesto un rinvio”.
La mancata immediata segnalazione dell’omesso divieto da parte del pubblico esercente alle forze dell’ordine viene punita con una sanzione pecuniaria che va da 220 a 2200 euro (raddoppiabili in presenza di donna in gravidanza, lattante o minore di 12 anni) ”stravolgendo lo spirito della norma fondata su una attiva collaborazione tra imprese e funzione pubblica nell’educazione dei consumatori a comportamenti più consoni a corretti stili di vita”.