Simest: cinque nuovi Fondi di Venture Capital

SIMEST è la finanziaria di sviluppo del Ministero delle Attività Produttive, costituita nel 1991 con lo scopo di promuovere le attività delle imprese italiane all’estero. Nel corso degli anni, SIMEST ha acquisito la gestione di vari strumenti finanziari studiati per favorire la presenza delle nostre imprese sui mercati esteri, così da rappresentare un interlocutore completo al quale rivolgersi per accedere a specifiche agevolazioni o per una partnership in investimenti al di fuori dell’Unione Europea. La SIMEST finora ha deciso di partecipare a 685 progetti in 68 paesi, per un totale di 16.587 milioni di euro di investimenti.

Per favorire ulteriormente la presenza delle imprese italiane in paesi particolarmente interessanti, le imprese italiane possono contare oggi sui Fondi di Venture Capital, nuovi strumenti finanziari messi a disposizione dal Governo.
A SIMEST, infatti, è stata affidata dal Ministero delle Attività Produttive la gestione di cinque nuovi Fondi “equity” destinati ad aree di forte interesse: Fondo Cina, Fondo Russia e Ucraina, Fondo Mediterraneo, Fondo Jugoslavia e Fondo Balcani.
I mezzi finanziari dei cinque Fondi, pari a 228 milioni di euro, si aggiungono agli interventi di partecipazione che SIMEST usualmente opera.
SIMEST, infatti, può acquisire normalmente una partecipazione fino al 25% nel capitale sociale delle imprese all’estero (fuori dell’UE); la partecipazione SIMEST consente all’impresa italiana una riduzione del 50% degli interessi per il finanziamento della propria quota di partecipazione nell’impresa estera .
I Fondi di Venture Capital vanno quindi ad integrare queste opportunità finanziarie gestite da SIMEST.

Dove operano i Fondi:
Fondo Cina: Repubblica Popolare Cinese;
40,3 milioni di euro.

Fondo Russia e Ucraina: Federazione Russa, Ucraina, Moldavia, Armenia, Azerbaijan e Georgia; 70 milioni di euro.

Fondo Mediterraneo: Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Israele, Libano, Siria, Territori Palestinesi; 64,1 milioni di euro.
Turchia, Iraq, Paesi confinanti con l’Iraq (purché con attività prevalente rivolta all’Iraq), tutti i restanti paesi dell’Africa, compresi quelli insulari.
Fondo Jugoslavia: Albania, Bosnia Erzegovina, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Serbia e Montenegro; 40,3 milioni di euro.
Fondo Balcani: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro; 13,75 milioni di euro.

L’intervento dei Fondi di Venture Capital:
I fondi possono essere utilizzati da tutte le imprese nazionali che acquisiscono quote di partecipazione in società costituite o da costituire nei paesi su menzionati.
Dall’inizio della loro operatività (febbraio 2004) al 30 luglio 2004 sono stati 44 i progetti approvati da SIMEST con ricorso finanziario ai Fondi di Venture Capital. L’intervento dei fondi è collegato con la partecipazione della SIMEST S.p.A.

L’intervento aggiuntivo del Fondo deve essere:
· di importo non superiore al doppio della partecipazione SIMEST;
· tale da non determinare, sommato all’intervento SIMEST, il superamento: né del totale delle quote di partecipazione detenute dai soci italiani; né del limite del 49% del capitale sociale della società estera (senza limiti di importo).
Le partecipazioni acquisite a valere sulle disponibilità del Fondo devono essere cedute entro un massimo di 8 anni dall’acquisizione; il riacquisto da parte delle imprese italiane non richiede garanzie.

Informazioni più dettagliate sulla SIMEST sono disponibili sul sito
Simest, e-mail.