Prodotti tipici: multe sino a 20.000 euro per i falsi

Con il nuovo anno scattano multe fino a ventimila euro nei confronti della vendita di falsi prodotti alimentari tipici a denominazione di origine che si aggiungono a quelle previste per le contraffazioni dei marchi della moda, degli orologi e dei cd rom.

Lo rende noto la Coldiretti nell’annunciare l’entrata in vigore del Decreto Legislativo N.297/2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N.293/2004, relativo alle sanzioni da applicare per le violazioni e gli abusi nei confronti delle norme riguardanti gli alimenti a denominazioni di origine e a indicazione geografica (Dop/Igp).

L’obiettivo – precisa la Coldiretti – è quello di garantire la conformità dei prodotti messi in vendita per combattere la contraffazione diffusa anche negli alimenti Made in Italy di qualità: dall’arancia rossa di Sicilia al limone di Sorrento, dallo zampone di Modena al lardo di Colonnata, dalla mozzarella di bufala Campana alla nocciola del Piemonte, dall’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia alle lenticchie di Castelluccio. Le produzioni a denominazione di origine riconosciute – precisa la Coldiretti – devono essere ottenute nel rispetto di precise regole di produzione, commercializzazione e controllo definite a livello nazionale e comunitario ed è per questo necessario tutelare le produzioni originali dalle imitazioni e difendere i consumatori dagli acquisti ingannevoli.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un importante risultato a livello nazionale anche se nel menu della tavola globale un piatto “italiano” su tre è falso per colpa della pirateria agroalimentare internazionale che utilizza impropriamente e impunemente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano al nostro Paese per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale ma che sviluppano un fatturato pari ad oltre 50 miliardi di euro all’anno.

L’Italia – continua la Coldiretti – ha conquistato, con 145 prodotti, il primato europeo dei prodotti che possono fregiarsi del marchio a denominazione di origine (Dop o Igp) con 42 prodotti ortofrutticoli, 31 formaggi, 35 oli di oliva, 28 prodotti a base di carne, 2 aceti, 3 prodotti da panetteria, 2 prodotti di carne e frattaglie fresche, una essenza e un miele.

Secondo gli ultimi dati dell’Ismea – conclude la Coldiretti – il valore al consumo dei prodotti a denominazione di origine nazionali è pari a 8,5 miliardi di Euro (1,2 miliardi le esportazioni) dei quali 4,6 miliardi per i formaggi (0,6 miliardi le esportazioni), 3,8 miliardi per salumi e prosciutti (0,6 miliardi le esportazioni), 28 milioni per l’ortofrutta (2 milioni le esportazioni), 42 milioni per gli oli di oliva (7,6 milioni le esportazioni).