Modena: il Museo civico svela i segreti dei libri

Sono dedicati alle fasi di realizzazione di un libro – dalla cucitura alla legatura – gli appuntamenti con Cristina Agù in programma al Museo civico d’arte giovedì 6 gennaio dalle 16.30 alle 17.30 e dalle 17.30 alle 18.30 (prenotazioni al numero 059 200101). L’iniziativa è organizzata in occasione della mostra “La legatoria Gozzi”, dedicata alla principale legatoria artistica e di restauro attiva a Modena dal 1902 al 2002.

La mostra si può visitare nel giorno dell’Epifania negli stessi orari di apertura dei Musei civici, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (ingresso 4 euro, ridotto 2 euro, gratuito per under 18 e over 65). Un’occasione per ammirare anche le collezioni comunali, composte dal Museo archeologico, che conserva le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio modenese, dalle Raccolte etnologiche, con oggetti della Nuova Guinea, del Perù precolombiano, dell’America del Sud, dell’Africa e dell’Asia, e dal Museo d’arte, che documenta le trasformazioni di Modena dal Medioevo all’età moderna.

Il 6 gennaio sono aperte anche le mostre organizzate dalla Galleria civica.
Le Sale nuove di Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande, ospitano “Trilogia”, con opere di tre protagonisti dell’arte contemporanea internazionale: Mimmo Paladino, Richard Artschwager e Olivier Richon. Organizzata con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra è aperta dalle 10.30 alle 18 (ingresso gratuito).
La Sala grande di Palazzo Santa Margherita ospita “Paesaggi italiani”, esposizione dedicata alle immagini di Franco Fontana accompagnate da foto di Kenro Izu e Minor White, da una curiosa selezione di figurine e da tre almanacchi dell’inizio del secolo scorso. Organizzata dalla Galleria in collaborazione con il Museo della Figurina e la Tipolitografia F.G., la mostra è aperta il 6 gennaio dalle 10.30 alle 18 (ingresso gratuito). Alla Palazzina dei Giardini, sempre in corso Canalgrande, dalle 10.30 alle 18 si può visitare la mostra dedicata all’artista modenese Mario Venturelli, scomparso nel 1999, e al suo mondo popolato da “matti”, “streghe”, “ladri di gatti” e “cardinali” (ingresso 4 euro, gratuito per gli under 18 e gli over 60).
In piazza Grande e in piazza Torre sono esposte, infine, le opere di Luca Lumaca, Anna Lisa Bondioli e Silvia Ferri ispirate al Duomo di Modena e alla torre Ghirlandina. L’occasione è offerta dal terzo appuntamento di Gemine Muse, progetto d’arte contemporanea che coinvolge 28 città italiane e 8 città europee.