Da oggi stop alle sigarette nei locali pubblici

Non è una legge proibizionista, ma una forma di tutela per la salute di tutti. Così il ministro della Salute Girolamo Sirchia difende la legge antifumo in vigore da oggi nei locali pubblici. Divampano ancora le polemiche degli esercenti preoccupati delle possibili ricadute negative che l’applicazione del divieto assoluto di fumo comporterà su bar e ristoranti.

A fianco di Sirchia si schierano i medici e le associazioni che esultano per la conquista a favore della salute pubblica, ed in particolare, di quella dei non fumatori che in Italia sono oltre il 70%.

In attesa di vedere come verranno accolte le nuove disposizioni in bar ristoranti, si sottolinea anche he i nuovi divieti possono rappresentare un’occasione di nuovi affari. Le famiglie con bambini, ad esempio, spiega il Movimento dei genitori Moige, potrebbero andare più volentieri nei locali pubblici, non costrette a chiedere al vicino di spegnere la sigaretta solo per ragioni di cortesia. Le multe infatti, se si fuma di fronte a bambini sotto i 12 anni o donne incinte, raddoppiano.

Ma il fumo ha anche pesanti effetti economici sul lavoro: 6,5 giorni aggiuntivi annui d’assenza in più rispetto a chi non fuma, con un maggior utilizzo dei servizi sanitari pari a 6 visite in più per anno e a 4 visite in più per anno per i figli di fumatori. Di fronte ai divieti della nuova legge e ad una quantità di dati sulla pericolosità del fumo non si può sapere se fra i fumatori c’è già chi sta decidendo di smettere, ma per gli irriducibili, stimati in Italia attorno ai 3 milioni, c’è un piccolo consiglio per sopravvivere e sopportare meglio l’astinenza nelle aree vietate. Masticare aiuta: che siano le gomme con nicotina o cibo, il movimento della bocca serve e sentire di meno la lontananza dalle sigarette.

E in questo momento di svolta per tutti i fumatori italiani c’è anche chi, come il Codacons rilancia e propone di estendere il divieto di fumo anche nelle automobili. Per Carlo Rienzi non solo il fumo passivo all’interno di uno spazio ristretto come l’abitacolo di un’automobile è pericolosissimo per la salute dei non fumatori, in particolare i bambini, ma addirittura alcuni studi statistici sostengono che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è direttamente o indirettamente riconducibile al fumo di sigaretta. E’ stato calcolato che per accendere una sigaretta alla guida dell’auto servono in media due secondi. Secondi nei quali l’attenzione del conducente è esclusivamente rivolta alla sigaretta ed in due secondi, è stato stabilito dagli esperti, un’auto procede a 100 Km/h percorre oltre 100 metri.