Fumo: le prime ore a sigarette spente nei bar d’Italia

Aria nuova nei caffé storici d’Italia. Sigarette spente ovunque, senza problemi, e fumatori
cortesi pronti a lasciare il mozzicone fuori dalla porta anche perché molti locali storici il divieto lo avevano introdotto già da tempo.

Le prime ore della nuova legge sono andate così.
A ROMA nello storico bar Rosati di Piazza del Popolo il divieto era infatti già in vigore da tempo come in un altro caffé frequentatissimo dai romani, Castroni.
Al Caffé Florian di VENEZIA qualche mugugno, magari un caffé gustato ironicamente a sorsi fra il banco e l’uscita, per tirare un paio di boccate, ma nessun trauma apparente così come al Pedrocchi di PADOVA.
Al Caffé Giubbe Rosse di FIRENZE lo scrittore e scenografo iracheno Kassim Battly, disciplinatamente si è seduto ad un tavolo esterno del bar con il solito pacchetto di sigarette di fronte a buttare giù scenografie di spettacoli. Ed anche al
Roxy bar di BOLOGNA la sigaretta vietata da anni a questa parte non fa più parlare nessuno. Vasco Rossi, famosissimo cliente rispetta le regole per primo.
Anche nella sala fumatori del bar Cova di Via Montenapoleone a MILANO è comparso il cartello ‘vietato fumare’. “E’ giusto così – ha commentato un’anziana signora – speriamo lo facciano rispettare questo divieto”.
Erano partiti in anticippo, allo storico Caffé Gambrinus di NAPOLI, con il divieto al fumo. Caffé o cappuccino al banconi e via di corsa. Nella città che ha fatto la multa al primo trasgressore un minuto dopo la
mezzanotte al bar Vomero, c’é comunque chi si lamenta. E per l’amministratore del Gambrinus il divieto avrebbe già fatto registrare un 10% in meno di presenza.
Divieti anticipatati all’Annabella Café di PAVIA, il più famoso della città.
Per il resto, da Nord a Sud, lo stesso consapevole atteggiamento: niente proteste e pochi problemi fra gestori e clienti abituali. E’ andata così al caffé Imperiale di REGGIO CALABRIA, al Caffé SALOTTO di Piazza della Rinascita a PESCARA e al caffé degli Specchi di GENOVA, e al Duomo di UDINE. “La gente è entrata come sempre e non ha fumato – ha
raccontato il gestore di quest’ultimo storico locale – e mi è parso di cogliere un senso di approvazione da parte di tutti”.

Lavori ancora in corso ancora, infine, in alcuni grandi locali in giro per la penisola: è così per la pizzeria Marechiaro di MANTOVA in riva al Mincio e al Caffé di PERUGIA, uno dei più noti della città nel centro storico.
Ma è apparso chiaro da subito che la grande maggioranza dei locali hanno scelto il divieto generale senza sale per i fumatori.