Modena: consolidamento sismico per il palazzo comunale

Consolidamento sismico, ma anche manutenzioni straordinarie di solai, volte e sottotetti. Il palazzo comunale si prepara ad ospitare il cantiere forse più importante degli ultimi anni. Dai prossimi giorni, per terminare entro l’inverno 2005, oltre la metà dell’intero edificio sarà interessata da una successione di cantieri localizzati che spaziano, l’uno dopo l’altro, dalla torre dell’orologio ai due lati del palazzo prospicienti Via Emilia.

Il tutto organizzato su quattro fasi di lavoro distinte, tali da ridurre al minimo l’impatto sulla funzionalità degli uffici interni come sulla rete dei negozi e degli esercizi pubblici presenti al piano terra dello stesso palazzo.
L’intervento, predisposto e coordinato dal settore lavori pubblici, costerà oltre 840 mila euro in gran parte coperti da un finanziamento della Regione Emilia Romagna nell’ambito del piano per il recupero degli immobili danneggiati dal terremoto dell’autunno 1996.

Sarà, dunque, la torre dell’orologio ad aprire il cantiere. Si procederà da prima con il consolidamento delle fondazioni alla base dei due pilastri mentre ai diversi livelli di piano si procederà con incatenamenti e le riparazioni rese necessarie dalla lesioni del terremoto del 1996. Per quanto riguarda la cella campanaria è previsto un consolidamento sismico mediante una struttura leggera in acciaio e fibre di carbonio. Particolarmente complesso anche l’intervento – da prima da Via Scudari a Piazzetta delle Ova e poi da quest’ultima a Piazza Torre – sulle strutture portanti che si affacciano su Via Emilia. Oltre agli incatenamenti sui diversi livelli di piano è in programma il consolidamento dei solai e delle volte oltre al miglioramento statico degli appoggi delle travi sui muri di facciata.

L’ultima localizzazione del cantiere, in programma dal prossimo mese di settembre, riguarderà il sottotetto all’angolo tra Piazza Grande e Via Castellaro. Cantiere nel cantiere, infine, per la Sala del Consiglio comunale. Durante l’estate, dopo le opere di consolidamento, sarà sottoposta ad un intervento generale di restauro per essere definitivamente restituita all’uso civico ed alle attività consiliari entro il mese di settembre. Per tutta la durata del cantiere, infine, non è prevista alcuna riduzione delle attività rivolte al pubblico.
Gli uffici rimarranno operativi così come le sale del Vecchio consiglio e del Fuoco. Divieto di accesso, invece, per le sale di rappresentanza – dove sarà consolidata con fibre di carbonio l’intera volta – e la Sala degli Arazzi.