Competitività: Coldiretti, fisco e rilancio Made in Italy

“Serve una leva fiscale stabile per dare un quadro di riferimento certo alle imprese ed interventi per garantire la riconoscibilità dei prodotti Made in Italy sopratutto in un settore come quello agroalimentare che deve reggere la sfida di nuovi ed aggressivi protagonisti come la Cina”. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’indicare le priorità da affrontare nel provvedimento di sostegno alla competitività del sistema economico nazionale.

La definizione di misure di sostegno alla competitività delle imprese e dei sistemi di impresa dell’agroalimentare devono rispettare le regole-base di un Made in Italy che in questo settore – sostiene la Coldiretti – sono fortemente connotate dal prodotto agricolo che ne è all’origine.

Partendo da questo impegno – conclude la Coldiretti – è possibile stringere, insieme all’industria e alla distribuzione, un patto di filiera per la ripresa, con l’impegno reciproco alla qualità e al rafforzamento del rapporto con il consumatore e con il mercato. Se c’è settore dell’economia italiana che deve ragionare in termini di sviluppo e di innovazione questo è certamente il comparto agroalimentare che – conclude – è il settore che ha più chance e capacità di propulsione in un modello di sviluppo fondato sulle enormi potenzialità e risorse del territorio e sulle sue capacità di esprimere ed integrare un sistema diffuso di medie e piccole imprese.