A22: calano incidenti e morti, aumentano Tir

Entro settembre partirà la sperimentazione della terza corsia dinamica lungo l’Autostrada
del Brennero, nel tratto tra Rovereto Sud e Trento Centro. Lo ha annunciato oggi il presidente Ferdinand Willeit.
Il potenziale dell’ A22 passerà così dagli attuali 3.300 veicoli l’ora a 4.300-4.500, garantendo lo smaltimento delle code nei momenti di punta.


Lo scorso anno l’ A22 ha registrato un aumento del traffico
di circa un migliaio di veicoli al giorno, con 49 milioni di
veicoli entrati al Brennero (+4,3%) e altrettanti usciti
(+3,8%). Willeit ha posto l’ accento sull’incremento di circa il
20% del transito di Tir legato sostanzialmente a tre aspetti:
superamento del sistema degli ecopunti in Austria, apertura
della Comunità europea ai nuovi paesi e un accenno di ripresa
economica negli scambi commerciali Italia-Germania. Se pur
consistente l’ aumento dell’ A22 rimane comunque notevolmente
inferiore a quanto avvenuto al Tarvisio dove il passaggio di Tir
ha subito un incremento esponenziale del 200%.

Nonostante l’aumento del traffico cala il tasso di incidenti
e di morti, soprattutto nel tratto Brennero-Ala dove vige il
divieto di sorpasso per i Tir. Il dato generale appare sotto la
media nazionale. In totale i morti sono stati venti.
Circa l’ incidentalità (rapporto tra numero totale
incidenti, numero veicoli e chilometri percorsi) quello per
mezzi pesanti nel tratto Brennero-Ala (179km) è di 64,2 e nel
tratto Ala-Modena (135Km) è del 120,1. Quelli con esito mortale
sono rispettivamente dello 0,31 e dell’ 1,1. Il dato riguardante
i mezzi leggeri è rispettivamente del 31,1 e 35,6.

Dal punto di vista finanziario il bilancio 2004 dell’
Autostrada del Brennero si è chiuso con un giro d’ affari di 253
milioni di euro e un utile netto di 32 milioni, dopo gli
accantonamenti. Gli incassi da traffico sono stati di 242,508
milioni di euro.
Sul piano societario Willeit ha parlato di ipotesi ormai
tramontata per quanto riguarda la possibile partecipazione in
Serenissima: i soci pubblici e privati – ha chiarito – hanno
fatto valere la prelazione sulla quota del 20% detenuta da
Unicredit. Nessuna presa di posizione sul tema Valdastico. “Per
noi non è un problema – ha detto Willeit -. Non voglio entrare
negli affari degli altri ma la tratta non si paga. Ha un costo
di 38-39 milioni di euro a chilometro”.