Modena: Circoscrizione n.2, termovalorizzatore controllato

Il consiglio della Circoscrizione n.2, nella seduta del 19 gennaio scorso, ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno sul termovalorizzatore di via Cavazza e sulla gestione dei rifiuti.

Nel documento si chiede che il nuovo impianto di via Cavazza non emetta quantitativi di inquinanti superiori a quelli emessi dall’inceneritore attuale e che inoltre si valuti accuratamente le possibilità di aumentare l’altezza del camino al fine di garantire maggiormente la salute dei cittadini, tenendo conto di tutte le normative e autorizzazioni in materia e che si provveda al monitoraggio in continuo degli inquinanti più pericolosi come le diossine.

Nel documento si chiede inoltre che dal processo di incenerimento siano eliminati tutti quei rifiuti come pile, farmaci, metalli, lattine, apperecchi e accessori elettrici ed elettronici, alcuni tipi di plastiche, i Rup (rifiuti urbani pericolosi)ecc.. che più di altri sono responsabili dell’emissione di fumi dannosi dal camino dell’impianto.

L’Ordine del giorno prosegue chiedendo di evitare che il nuovo termovalorizzatore potenziato sia di ostacolo allo sviluppo della raccolta differenziata, considerato che attivando anche la raccolta domiciliare, o porta a porta, si possono raggiungere più alte percentuali di raccolta differenziata. Si invitano perciò l’Amministrazione provinciale, i comuni della provincia, Meta, l’ATO ad operare una scelta chiara che valorizzi le metodologia della raccolta domiciliare finalizzata al recupero e al riciclo e si propone di cominciare con la raccolta porta a porta dei rifiuti responsabili dell’emissione di fumi dannosi.

Infine si sottolinea che la discarica di via Caruso (attiva da 50 anni) è data per esaurita e che per ogni discarica va fissato un termine temporale per la chiusura e realizzato un progetto di recupero (possibilmente all’atto della scelta del sito, e quindi ancor prima dell’apertura per dare garanzie ai cittadini). Si richiede qundi la chiusura della discarica e che nel 2005, al termine della realizzazione della trincea TAV, si cominci a dare esecutività al progetto di intervento e sistemazione a verde su tutta l’area della discarica, progetto per il quale nel Piano Pluriennale degli investimenti 2004 – 2006 è già previsto un finanziamento di quasi tre miliardi di euro.

Il documento termina con l’impegno del Consiglio della Circoscrizione n. 2 di far parte attiva dell’Osservatorio Ambientale e di controllo previsto dall’Ordiene del giorno del comune di Modena e di dare il proprio fattivo contributo per la realizzazione dei punti che compongono il documento aprovato all’unanimità.