Meno ore di educazione fisica nelle scuole superiori

“E’ sbagliato dimezzare le ore di educazione fisica nelle scuole superiori, mentre servirebbe un maggior impegno per promuovere sport, salute e benessere psicofisico a partire proprio dalla scuola”. Lo afferma l’assessore provinciale allo Sport Stefano Vaccari commentando lo schema di riforma delle scuole secondarie superiori presentato nei giorni scorsi dal ministro Moratti che prevede, appunto, la riduzione delle ore di educazione fisica, passando da due a una alla settimana.


“Già due sono poche – commenta Vaccari – per sviluppare un’attività che ha indubbiamente un alto valore educativo, anche per contrastare problematiche sanitarie come l’aumento della sedentarietà e quindi del soprappeso e dell’obesità. Ma ridurle rappresenta un messaggio culturale in contrasto con quanto giustamente, proprio in questi giorni, un altro ministero, quello alla sanità, va dicendo sull’importanza dell’attività fisica a partire dalla scuola, per la salute e il benessere delle persone”.

L’assessore Vaccari unisce, quindi, la propria protesta a quelle che si sono già alzate dal Coni e dal mondo dello sport, “ma ritengo – aggiunge – che debbano fare sentire la propria voce anche gli enti di promozione e le centinaia di società sportive dilettantistiche, che secondo la Moratti, dovrebbero svolgere un compito di supplenza dello Stato in questo ambito, così come gli studenti, gli insegnanti e gli sportivi che hanno a cuore l’educazione sportiva delle nuove generazioni”.