Alimentare: più grana, pummarola ed extravergine

Aumentano gli acquisti di carne bovina (+3,7%), formaggi grana (+5%), conserve di pomodoro (+6%), olio di oliva (+7,7%) e calano quelli di acqua minerale (-8,1%), margarina (-7,1), birra (-6,1%) e pesce in scatola (-3,3%) mentre restano pressoché stazionari quelli di pasta (-1,1%), vino (+0,8%), salumi (+1,3%), burro (-0,5%), latte e derivati (-0,2%).

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea-AcNielsen che confermano la riduzione di un punto percentuale nel valore dei consumi alimentari domestici delle famiglie italiane nei primi undici mesi del 2004 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A condizionare la spesa delle famiglie – sottolinea la Coldiretti – sono stati gli andamenti dei prezzi, ma anche i cambiamenti nei comportamenti alimentari e gli andamenti climatici come dimostra il fatto che il calo più vistoso si è verificato per l’acqua minerale, per la birra e per condimenti grassi come la margarina. Crescono invece – continua la Coldiretti – gli acquisti di carne bovina favoriti anche dalle norme per garantire la sicurezza alimentare dopo l’emergenza mucca pazza mentre calano quelli di conserve di pesce. Sostanzialmente stabile è la spesa per derivati dei cerali come pane e pasta, mentre tra i condimenti – prosegue la Coldiretti – si riduce notevolmente la spesa per la margarina a favore di quella di olio di oliva mentre sono stabili gli acquisti di burro.

Dopo anni di progressivo e lento declino a favore di condimenti meno tradizionali, che ne ha determinato un forte calo nei consumi, ritorna in tavola la classica e semplice pummarola e fa registrare un aumento del 6% nelle quantità acquistate dalle famiglie italiane, con punte del 10% per le passate e del 12% per la polpa di pomodoro. Segnali positivi – conclude la Coldiretti – vengono anche per gli aumenti del valore degli acquisti di prodotti a denominazione di origine più consumati dagli italiani come i formaggi grana che, tra Parmigiano reggiano e Grana padano, fanno segnare complessivamente un aumento del 5%.