Le cartoguide dell’ippovia e ciclopista del Crinale

A cavallo o in mountan bike lungo oltre 175 chilometri del crinale appenninico nel modenese, tra Fanano e il Passo delle Radici, e nel reggiano, fino a Passo Lagastrello, utilizzando sentieri, piste forestali e strade. Ben cinquemila metri di dislivello, con pendenze anche intorno al 10 per cento, su di un percorso che a Pian Cavallaro raggiunge i 1.861 metri e al Lago Scaffaiolo o a Lama Lite sfiora i 1.800.

L’itinerario è quello suggerito dalle due cartoguide dell’ippovia e ciclopista del Crinale emiliano che, accanto ai percorsi e alle segnalazioni delle località dotate di attrezzature per la sosta e il pernottamento, non mancano di fornire al viaggiatore anche informazioni sui luoghi di maggiore interesse paesaggistico e ambientale che si trovano nel Parco regionale del Frignano e nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.

Sono stati proprio i due Parchi, del Frignano e del Gigante, a realizzare l’itinerario e le cartoguide con la collaborazione delle Province di Modena e Reggio Emilia e il sostegno del Gal Antico Frignano e Appennino reggiano, l’ente che gestisce le risorse del programma comunitario Leader + (“plus”). Le pubblicazioni sono in vendita al prezzo di 10 euro nei centri visita dei parchi e nelle strutture turistiche e alberghiere.

“Sono strumenti utili ed efficaci per promuovere il turismo verde e sportivo valorizzando le tanti opportunità offerte dal nostro Appennino” commentano gli assessori provinciale Alberto Caldana (Ambiente) e Beniamino Grandi (Turismo) sottolineando come “siano sempre di più gli appassionati che per le escursioni scelgono le nostre montagne”.

“Le risorse ambientali dei parchi – spiegano i presidenti Roberto Logli (Frignano) e Sergio Fiorini (Gigante) – devono essere qualificate e fatte conoscere integrandole tra di loro in una logica di rete che, coinvolgendo anche gli operatori privati, consenta al turista di godere pienamente delle attrattive offerte dalla montagna nelle diverse stagioni”. Gli itinerari suggeriti dalle cartoguide, infatti, sono consigliati per il periodo tra maggio e settembre, ma i più esperti possono percorrerli anche d’inverno quando, comunque, con la neve si trasformano in sentieri per lo sci-escursionismo.

“L’Ippobike valorizza la vocazione turistica dell’Appennino – spiega il presidente del Gal Emiro Endrighi – e innova l’offerta, in linea con la nostra strategia di sviluppo del territorio. Il percorso, inoltre, coincide in larga misura con l’Ippovia regionale, che stiamo attuando grazie a un progetto comune con i Gal di Parma, Bologna e della Romagna, e che prevede un investimento complessivo di 504 mila euro”.