Protezione Civile: nasce agenzia regionale Emilia R.

Nasce in Emilia Romagna l’Agenzia regionale per la protezione civile, un nuovo organismo dotato di autonomia gestionale e operativa, pensato per fornire ai cittadini risposte sempre più efficaci e tempestive, rispetto a crisi e calamità naturali. E’ questa una delle novità della legge approvata dal Consiglio regionale in materia di protezione civile, volontariato e riordino del sistema di sicurezza territoriale.

Una legge che punta a mettere ordine in un settore che negli ultimi anni ha visto aumentare le competenze delle Regioni, ma anche l’incidenza delle grandi emergenze idrauliche e idrogeologiche. “Con questa legge – ha sottolineato l’assessore regionale alla difesa del suolo e protezione civile Marioluigi Bruschini – vogliamo rafforzare ulteriormente il sistema regionale di protezione civile, mettendo in rete tutte le diverse competenze, intelligenze e volontà. Si tratta di una legge importante perché riconosce tutto il lavoro svolto in questi anni dagli Enti locali, dal volontariato e dalla stessa Regione e perché ci mette in condizioni, già nel prossimo futuro, di rafforzare e migliorare ulteriormente la nostra azione”.

Oltre all’Agenzia regionale, nella quale confluirà l’attuale Servizio regionale della protezione civile, e che sarà dotata di autonomia giuridica, fermi restando tuttavia i compiti di indirizzo e controllo in capo, rispettivamente, alla Giunta e al Consiglio regionale, la legge istituisce il Comitato regionale di protezione civile, un organismo nel quale avranno rappresentanza le Province, le Comunità montane, la Regione e, come invitati permanenti, i Prefetti. Sempre per quanto riguarda le Province, la legge ne rafforza le competenze di programmazione d’area vasta. Spetterà loro infatti redigere i Programmi provinciali di previsione e prevenzione, vere e proprie “mappe” dei rischi e delle vulnerabilità del proprio territorio.
Analogamente viene riconosciuto il ruolo strategico delle associazioni di volontariato che troveranno la loro rappresentanza in un specifico Comitato regionale di coordinamento. Tra le novità della legge anche la possibilità, che viene riconosciuta per la prima volta al Presidente della Regione, di dichiarare lo stato di crisi e di emergenza nel territorio regionale per certe tipologie di eventi. Fino ad oggi tale competenza era in capo, e solo per le calamità di rilevanza nazionale, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.