Vino: alle donne italiane piace rosso

Un vino di donne per le donne. E’ questa l’ultima trovata commerciale di un gruppo multinazionale californiano, il secondo produttore a livello mondiale, che vuol puntare tutto sul mercato al femminile. Un target particolare, che si sta facendo largo in questo universo fino a poco tempo fa prettamente maschile. Le signore di oggi, con i loro gusti e le loro esigenze, sono in grado orientare la domanda, determinando numeri e qualità dei consumi.


Ma questa volta si è voluto pensare ad un prodotto tagliato su misura proprio per loro, tarato sulle loro esigenze. E, se si è mosso un colosso d’oltreoceano come la Beringer Blass Wine Estates, il gioco evidentemente vale la candela. La leggerezza è la carta vincenti di questo vino bianco, che non poteva altro che essere frutto di un’elaborazione di ‘vinattiere’. Chi meglio di loro, del resto, sa rispondere a quello che cercano le donne da una bottiglia?

A darne notizia è Vitisphere, secondo cui la commercializzazione attraverso una delle più grandi reti di distribuzione, inizierà dagli Stati Uniti ad un prezzo unitario di 10 dollari a bottiglia. Il nome è già tutto un programma, ‘White Lie Early Season Chardonnay’. Cinque termini che sicuramente faranno leva sulla sensibilità femminile. Un vino light, visto che è povero di calorie, con una quantità inferiore sia di zucchero che di alcol rispetto alla media di quanto offre oggi il mercato. I numeri, per quanto riguarda la produzione, sono di tutto rispetto: il primo millesimato sarà di 100.000 bottiglie. ‘Early season’, vale a dire vendemmia anticipata, riassume il modo di vinificazione; viene utilizzata infatti un’uva povera di zuccheri. Secondo la Beringer la percentuale di alcol contenuto è del 9,8%, che corrisponde ad una quantità media di 97 calorie invece di 125.

Ben vengano le novità americane, ma l’Italia anche qui, non ha nulla da imparare. Con una differenza, che le nostre connazionali, rispetto alle americane preferiscono il rosso al bianco, prediligendo quindi un sapore più deciso. Recentemente ha infatti debuttato il primo vino tutto al femminile creato da Botter, la casa vinicola di Fossalta di Piave in provincia di Venezia. Un prodotto che si ispira ai loro gusti essendo stato creato sulla base di un sondaggio su un campione rigorosamente rosa, incentrato sul rapporto tra le donne e il vino. Niente è lasciato la caso, dal profumo, all’intensità degli aromi, al design di etichetta e bottiglia. Si tratta di un rosso intenso e corposo, pronto a sfatare i falsi miti del bere femminile. Le 1.000 donne che hanno risposto al questionario, in questo senso non hanno avuto dubbi.

Quanto agli stili di vita, oltre il 50% lo beve al ristorante e il 65% preferisce un rosso ad un vino bianco, meglio in bottiglia che sfuso. La maggior parte delle donne, sempre secondo il sondaggio, sceglie le bottiglie tra gli scaffali del supermercato, alcune preferiscono l’enoteca, altre lo acquistano direttamente dal produttore. Una cosa vale per tutte: il vino deve essere buono e di qualità e mai scelto a caso.

(Fonte: Ansa)