Casefici compatti contro la crisi del Parmigiano Reggiano

I caseifici cooperativi modenesi cercano di reagire alla crisi del Parmigiano-Reggiano. Per tutto il mese di maggio il ‘re dei formaggi’ sarà posto in vendita a un prezzo speciale – 11 euro al kg – negli spacci di 32 caseifici sociali aderenti a Confcooperative Modena e distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio provinciale, da Sestola a Concordia.

“E’ la prima iniziativa di sistema mai realizzata dalle nostre cooperative casearie – afferma il direttore di Confcooperative Modena Cristian Golinelli – Vogliamo favorire in questo modo un rapporto diretto tra produttori e consumatori, che hanno bisogno di conoscersi meglio. Nello stesso tempo abbiamo necessità di accorciare la filiera distributiva, perché in giro per l’Italia c’è chi vende il Parmigiano-Reggiano a prezzi assurdi – fino a 30 euro al kg -, con il risultato che il mercato oggi è in calo perché i consumatori si stanno orientando su formaggi di minor qualità, ma che hanno il vantaggio di costare poco. A pagarne le conseguenze sono i soci delle nostre cooperative casearie, cioè gli allevatori, alle prese con un calo generale della remunerazione del latte, che fatica a coprire i costi di produzione”.

Il Parmigiano-Reggiano venduto in promozione avrà almeno 24 mesi di stagionatura e sarà accompagnato da gadgets del Consorzio di tutela. Confcooperative Modena spera di aumentare di qualche punto la quota di vendita realizzata attraverso gli spacci cooperativi, che si aggira attualmente intorno al 10 per cento del mercato complessivo del Parmigiano-Reggiano. La risposta dei caseifici alla crisi del ‘re dei formaggi’ non dovrebbe, però, finire a maggio.

“Le nostre cooperative casearie vogliono mostrare ai consumatori come nasce e ‘si fa’ uno dei prodotti simboli del made in Italy – annuncia Giordano Toni, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Modena, oltre che del caseificio sociale San Pietro di Montegibbio di Sassuolo – Stiamo, perciò, pensando a iniziative che ci permettano di incontrare i cittadini non solo negli spacci, ma anche nelle sale di lavorazione, nei luoghi cioè dove oggi, come mille anni fa, il latte viene trasformato nel più prelibato dei formaggi”.

L’elenco completo dei casefici che aderiscono all’iniziativa è pubblicato sul sito della Confcooperative Modena.