Fiorano: i Nomadi per gli Amici per la Vita

Si è svolta questa mattina a Fiorano Modenese la conferenza stampa di
presentazione del concerto “Una canzone per la vita” che i Nomadi terranno
venerdì 6 Maggio, alle ore 21, presso lo stadio Claudio Sassi di Spezzano.


Organizzato dall’associazione Amici per la Vita, in collaborazione con
l’Amministrazione Comunale e il comitato Fiorano in Festa, il concerto
contribuirà a realizzare il progetto di continuità del servizio
assistenziale medico notturno, pre-festivo e festivo per le cure palliative
ai pazienti, seguiti dal servizio Nodo e dall’Unità di Cure Continue nei
comuni del distretto ceramico di Sassuolo.
La destinazione benefica dell’incasso e l’impegno sociale dell’associazione
Amici per la Vita, ha convinto Beppe Carletti, leader dei Nomadi, ad
arrivare in Villa Pace a Fiorano e a partecipare alla conferenza stampa,
insieme all’assessore comunale Davide Pellati, al presidente del Comitato
Fiorano in Festa Gian Carla Moscattini e al presidente degli Amici per la
Vita Cristhian Barbieri.
La sensibilità dimostrata dal musicista speriamo sia condivisa da tanti
giovani ed ex giovani del nostro distretto e della provincia, così da
creare una grande partecipazione e la giusta atmosfera di festa che il
concerto merita, perché ci si incontra nel nome della solidarietà e
dell’impegno sociale.
Per questo gli organizzatori hanno mantenuto il
prezzo del biglietto alla popolarissima soglia dei 10 Euro, affinché
nessuno debba sentirsi escluso.

Sono già iniziate le prevendite a Modena (Fangareggi e Modena Radio City),
a Casinalbo (Gelateria Icea Cream), a Maranello (Videoflash), a Fiorano
(Boulevard Cafè, Je suis Cafè), a Spezzano (Bar pasticceria Altea e
Palestra Athletic Club), a Sassuolo (Libreria Incontri), a Formigine
(Caffetteria Centrale e Bar 2000) oltre alle sedi della Banca Popolare
dell’Emilia Romagna di Casinalbo, Maranello, Fiorano, Sassuolo e Formigine.
Beppe Carletti, ha inserito il concerto del 6 maggio nell’impegno che
caratterizza i Nomadi, come i viaggi in Asia per le vittime della
babyprostituzione e per i bambini malati di Aids.

E’ un impegno vissuto
come un dovere: “Dovremmo essere noi a ringraziare chi ci chiama ? e
rivolto a Barbieri ? voi fate le cose belle. Noi arriviamo e poi partiamo.
Voi ci siete tutti i giorni”. Ed è il parlare di chi, avendo inciso 270
canzoni, a cominciare dall’ormai lontano 1963, e avendo condiviso oltre
quarant’anni di musica con gli altri 20 Nomadi, che si sono succeduti nelle
varie formazioni, ritiene di avere realizzato tutti i suoi sogni. Gli resta
comunque l’impegno che ha assunto in conferenza stampa: trasformare in
canzone una poesia dedicata a Giulia, la bambina sassolese nata con gravi
malformazioni, adottata dal distretto e inviata, purtroppo senza esiti
positivi, negli Stati Uniti per una disperata operazione. Essere Nomadi
vuole dire anche questo: non dire no a una richiesta che inevitabilmente,
pur con le migliori finalità, trasforma la creatività musicale in obbligo.
Intanto li aspetta Roma e il concerto del Primo Maggio, aperto delle note
dei Nomadi.