L’Artusi in cucina parla anche spagnolo

La Regione Emilia-Romagna ha presentato il famoso volume di ricette ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene‘, conosciuto come l’Artusi, tradotto in spagnolo. Il progetto fa parte della collana editoriale nazionale ‘Un mar de sueños’. Il volume è basato sull’edizione di Pellegrino Artusi 1910, conta 790 ricette e 654 pagine.


L’iniziativa, presentata oggi nella sede della Regione, nasce all’interno della collana editoriale nazionale ‘Un mar de sueños’ coordinata da Loris Romagnoli presidente di Arci solidarietà Cesenate, recentemente scomparso e a cui è dedicato il volume, ed è realizzata dalla Regione Emilia-Romagna (assessorato alla Cultura) in collaborazione con la Consulta emigrazione e il Consiglio regionale, l’Ibc-Soprintendenza per i Beni librari e documentari, il Ministero per i Beni e le attività culturali, la Provincia di Forlì-Cesena e il Comune di Forlimpopoli.

Il volume che si rifà alla XIV edizione ultimata da Pellegrino Artusi nel 1910 si compone di 790 ricette, con supervisione gastronomica del cuoco spagnolo Antonio Jesus Gras, che si sviluppano in 654 pagine in un pratico formato pocket. Si apre con una introduzione del traduttore Maurizio Fabbri, con l’illustrazione dei criteri utilizzati per tradurre l’opera ed un glossario di vocaboli particolari, utilizzati in italiano o in altre lingue nel testo, che vengono spiegati in dettaglio.

L’opera contiene inoltre, una nota ironica dell’autore sulla storia del libro dal titolo “La storia di un libro che rassomiglia alla storia di Cenerentola”, alcune norme di igiene scritte dallo stesso Artusi e una sua spiegazione sul potere nutritivo delle carni. Ovviamente lo spazio maggiore è dedicato al gran numero di ricette che riguardano la tradizione di diverse regioni italiane tra cui primeggia l’Emilia-Romagna. Non mancano infine consigli di “cucina per gli stomaci delicati” e i piatti per le festività annuali.