Audit Civico nel Distretto di Vignola

Un progetto per far valutare dai cittadini la qualità dei servizi. Si chiama “Audit civico” e sarà realizzato in dodici aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. L’Azienda USL di Modena sperimenterà questo strumento nel Distretto di Vignola per analizzare e valutare i servizi offerti nell’ambito dell’assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale. L’iniziativa sarà presentata nel corso di un convegno in programma il 3 maggio (ore 18.00) a Vignola (sede del Distretto sanitario – via Libertà, 799).

Il progetto è promosso dall’Agenzia sanitaria regionale e da “Cittadinanza attiva” (movimento di cittadini per lo sviluppo della partecipazione pubblica), con la collaborazione dei Comitati consultivi misti (gli organismi costituiti in ciascuna Azienda sanitaria proprio per dare voce e peso al punto di vista degli utenti).

Al convegno parteciperanno il Direttore del Dipartimento Staff Direzione Generale Azienda USL di Modena Atos Miozzo, il Presidente del Comitato consultivo misto di Vignola Mario Pfnister, il Direttore del Distretto di Vignola Angelo Vezzosi, il Responsabile dell’ospedale di Vignola Andrea Donati e Nicoletta Poppi del Dipartimento Staff Direzione Generale Azienda USL di Modena. L’incontro, aperto alle associazioni di volontariato, servirà a reperire i cittadini che dovranno valutare i servizi nei mesi di settembre ed ottobre. L´Audit civico, infatti, prevede la formazione di “team misti” di valutatori composti da operatori sanitari e da cittadini.


Il metodo dell’Audit civico – sviluppato da Cittadinanza attiva in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e testato sul campo a livello nazionale in 86 Aziende sanitarie tra il 2001 e il 2004 – si fonda sulla definizione e sul conseguente rispetto di indicatori che misurano la qualità dei servizi percepita dai cittadini, le strutture e le prestazioni sanitarie, il grado di trasparenza realizzato dalle Aziende sanitarie e la valutazione critica dei risultati raggiunti.

L’audit servirà, ad esempio, per rilevare pregi ad aree di miglioramento relativamente a: accesso alle prestazioni sanitarie, personalizzazione delle cure, comfort alberghiero, supporto ai degenti e alle loro famiglie, programmi di miglioramento della qualità, gestione del rischio clinico e sicurezza delle strutture e degli impianti.


I risultati saranno utili per migliorare l’offerta e la qualità dell’assistenza sanitaria, promuovere il dialogo tra cittadini ed organizzazione sanitaria e diffondere le “buone pratiche” e le migliori esperienze aziendali in tutto il territorio regionale.



I risultati del progetto, che si concluderà entro il 2005, saranno presentati in un convegno regionale.