Bologna: Cofferati contestato dai sindacati

Ieri la contestazione delle Rdb in consiglio comunale, oggi solo una replica: ”Abbiamo ricevuto una lettera nella quale i sindacati chiedono di avere una posizione esplicita da parte dell’amministrazione comunale”. Il sindaco di Bologna, contestato come ”datore di lavoro” dai sindacati, oggi si e’ limitato a spiegare il contenuto della lettera. La risposta ci sara’ martedi’ 10 maggio: in quell’occasione, termine fissato dagli stessi confederali, infatti Cofferati terra’ una conferenza stampa sul tema dei rapporti coi dipendenti comunali.


Cofferati si e’ limitato a dare questa dichiarazione dopo la contestazione di ieri sera in Consiglio comunale, quando una quindicina di dipendenti hanno manifestato davanti alla giunta e ai consiglieri appendendo a un filo biancheria intima ed esponendo cartelli con cui si attaccava l’ex leader della Cgil, accusato di lasciare i lavoratori del comune ”in mutande”. La crisi sindacale, la contestazione che coinvolge Cgil, Cisl e Uil, e’ scoppiata il 26 aprile, quando i sindacati confederali hanno detto alla stampa che il Comune non aveva intenzione di erogare a fine maggio l’intera quota del salario di produttivita’, cioe’ il premio di produzione, ma solo il 70% della cifra erogata l’anno scorso (circa 400 euro in meno per ognuno dei dipendenti) e garantita dal contratto aziendale stipulato dall’ex Sindaco Giorgio Guazzaloca, pochi giorni prima delle elezioni che hanno portato in carica Cofferati.


Il Comune rispose subito che ”per le quote di produttivita’ l’amministrazione comunale, in attesa della firma del prossimo contratto nazionale di categoria, ha gia’ dichiarato che intende comunque anticipare la quota di produttivita’ per i programmi 2004 nella misura del 70% delle quote erogate del 2003. Cio’ non comporta comunque, secondo l’ esecutivo di Palazzo d’Accursio, una diminuzione delle risorse destinate al salario rispetto al 2003, perche’ il restante 30% e’ stato consolidato sotto la voce dell’indennita’ di comparto liquidata con lo stipendio mensile”.

I sindacati hanno ribattuto di volere invece il 100% della cifra come premio di produzione, che e’ indipendente, hanno detto, dalla quota di comparto. Per questo erano andati gia’ il 26 aprile in agitazione, dicendosi pronti allo sciopero. Ieri c’erano due assemblee dei dipendenti comunali: al termine della seconda c’e’ stata la manifestazione con i cartelli nella parte riservata al pubblico dell’aula consigliare.


Qualora si facesse, lo sciopero sarebbe il primo contro l’amministrazione Cofferati. Il quale, fissando proprio al 10 maggio la conferenza stampa, da’ il senso di avere intenzione di dare ai sindacati quelle risposte esplicite che gli vengono chieste. Quella sindacale tuttavia non e’ la sola grana che si trova ad affrontare: c’e’ anche, sul tema dell’immigrazione, dopo lo sgombero di un campo nomadi abusivo su un terreno comunale, lo scontro con Rifondazione Comunista, alla quale il sindaco ha gia’ fatto sapere che o condivide il programma anche su quel tema oppure puo’ uscire dalla maggioranza.

Su questo ”scontro” il consigliere (rpt consigliere) regionale e coordinatore provinciale di Bologna di Forza Italia, Ubaldo Salomoni, sostiene che la citta’ ”sta vivendo un vuoto amministrativo senza precedenti. La Giunta e’ immobile e Bologna langue. Ho l’impressione che Cofferati sia un leader politico molto sopravvalutato”.