Emilia R.: in aumento malattie

Demenza, solitudine degli anziani e disagio giovanile con la tendenza a fare branco. In aumento le malattie cardiovascolari e i tumori che provocano la meta’ di tutti i decessi. E’ quanto emerso dal rapporto Fadoi ”L’Italia dice33”, presentato oggi.


Il 71,4% degli abitanti dell’Emilia Romagna ha risposto di sentirsi ”in buona salute” percentuale questa inferiore alla media italiana che e’ del 74,7%. Dei malati cronici solo il 44,4 ha dichiarato di sentirsi in buona salute (il dato italiano e’ 47,5%).
Su cento abitanti dell’Emilia Romagna affetti da malattie croniche 20,4 soffrono di artrosi e artrite (il dato italiano e’ 19,0); 13,1 soffrono di ipertensione (il dato italiano e’ 12,5); 8,2 di malattie allergiche (il dato italiano e’ 8,4); 7,0 di bronchite cronica, inclusa l’asma bronchiale (il dato italiano e’ 6,4); 5,9 di osteoporosi (il dato italiano e’ 6,6); 5,1 di malattie del cuore (il dato italiano e’ 3,7); 4,2 di ulcera gastrica o duodenale (il dato italiano e’ 3,2); 4,4 di disturbi nervosi (il dato italiano e’ 3,9); 4,1 soffrono di diabete (il dato italiano e’ 3,8).


I fumatori sono il 26,7 %; gli ex fumatori sono stati il 23,7%. Fra i fumatori il 96,5% accende la sigaretta: ogni giorno un abitante dell’Emilia Romagna fuma in media 14,0 sigarette.
In Italia fumano in 23,7. Dei fumatori italiani, sono 95,5 quelli che accendono la sigaretta: il numero medio delle sigarette fumate al giorno e’ di 14,4.



Il 79,3 % degli abitanti dell’Emilia Romagna fa una prima colazione adeguata e il 66,8% considera il pasto piu’ importante quello di mezzogiorno. Per l’89,6% non manca mai un piatto di pasta, di riso o una porzione di pane almeno una volta al giorno. Le medie italiane sono: colazione adeguata 76,4%; pasto principale a mezzogiorno 70,5%; pasta, riso o pane almeno una volta al giorno 87,9%. In Emilia Romagna il 70,8% pranza a casa (il 75,7% in Italia); il 3,8% al ristorante o in trattoria (il 2,8% in Italia); il 2,8% in un bar (il 2,3% in Italia) e il 6,9% pranza sul posto di lavoro contro 6,3% degli italiani.

In Emilia Romagna le stime della speranza di vita alla nascita per un maschietto e’ di 77,1 anni con 11,0 anni guadagnati tra il 1951 e il 2002. Per una bambina e’ di 83,2 anni con 12,8 anni guadagnati tra il 1951 e il 2002. Per entrambi, piu’ della media italiana che e’ di 76,8 anni per i maschi e di 82,9 per le femmine. In Italia per gli uomini gli anni guadagnati tra il 1951 e il 2002 sono 12,9; per le donne sono 15,4. Le culle giuste in Emilia Romagna: per gli uomini e’ Rimini (il 78,2%) e per le donne e’ Forli’ (il 83,2%).


Il ricovero medio e’ di 8,2 giorni. Al di sopra della media nazionale che e’ di 8,1 giorni.