Sassuolo: Costi interviene sulla questione Teatro Carani

Il teatro è occasione di cultura di gruppo, ma anche testimonianza di libertà e di vitalità. I teatri vanno aperti, mai chiusi! L’ho già dichiarato più volte “Se si dovesse chiudere il “Carani” si commetterebbe un vero delitto”. Non riesco a trovare un aggettivo diverso. Roberto Costi conclude così la lettera inviataci oggi in redazione.

Nella sua lettera il direttore del teatro scrive inoltre:

Le firme di adesione alla petizione, che io stesso ho lanciata, sono arrivate a quota 2.600 (duemilaseicento!). Tutti i firmatari, giovani ed anziani, donne ed uomini, hanno aderito con entusiasmo dichiarandosi molto preoccupati circa l’eventualità che il bene “Carani” possa andare disperso. Nello stesso tempo hanno manifestato fiducia nell’ intervento dell’Ente Pubblico.

Le perdite subite dalla proprietà del bene sono sempre state a carico della Società Cinema Teatro Carani, di tutti i Soci della stessa e non di uno soltanto come da più parti è stato scritto.


Vorrei chiedere, bonariamente, all’ amico Storchi “se avessi ereditato tu il teatro, saresti stato disposto a regalarlo?”.
I signori Carani hanno mantenuto in vita il teatro cittadino, da almeno vent’ anni, nonostante le continue perdite. Mi pare che sarebbe doveroso che la cittadinanza glie ne fosse grata. Gli attuali proprietari, in definitiva dicono”La nostra parte l’abbiamo fatta, si faccia avanti qualcun’altro”, dimostrandosi possibilisti ad un accordo e non certo esosi e pretenziosi.



Se si dovesse giungere alla chiusura del teatro cittadino, cosa che non riesco nemmeno ad immaginare, Sassuolo ne uscirebbe, ancora una volta, impoverita. Il teatro è vita, chiuderlo sarebbe colpire a morte un aspetto della storia artistica e culturale di una città (questo il messaggio giuntomi da Mirella Freni che vivamente ringrazio per la solidarietà).Mi sia permesso inoltre sottolineare che la chiusura del Teatro Carani rappresenterebbe un impoverimento degli stimoli culturali non solo per Sassuolo, ma per tutto il territorio circostante. Lo dimostrano anche i numerosi sottoscrittori della petizione: 210 di Formigine, 147 di Fiorano, 91 di Castellarano, 74 di Casalgrande, 64 di Maranello, …110 di Modena, 30 di Reggio Emilia.


Auspico che l’Amministrazione Comunale, che ancora una volta ringrazio per avere concesso l’opportunità di presentare annualmente una più che decorosa stagione teatrale, si faccia carico del problema e voglia risolverlo con assoluta urgenza per non essere costretti ad interrompere l’attività artistico/culturale del teatro cittadino.