Al Festival Angelica 13 prime assolute

Tredici prime esecuzioni assolute e
quattro prime italiane nel programma di ‘Angelica’, il festival che a Bologna e Modena ospitera’ dall’8 al 15 maggio proposte variegate, dall’improvvisazione istantanea di John Zorn, al Luciano Berio ‘riletto’ da Stefano Scodanibbio, dall’ensemble di 28 elementi diretto da Barre Phillips al jazz di Archie Shepp.


Il cartellone della 15/a edizione del festival, presentato dall’assessore alla cultura del Comune di Bologna Angelo Guglielmi, si aprira’ con Zorn. Il sassofonista e compositore americano sara’ l’8 maggio al Link di Bologna con ‘Cobra’, 15 musicisti americani ed italiani per una unica prova di improvvisazione guidata. Il 9 al teatro Comunale di Modena, Zorn sara’ alla testa dell’Electric Masada, ottetto di musicisti che da oltre vent’anni collaborano con il leader. Poi i concerti si terranno tutti al teatro San Leonardo del capoluogo emiliano. Al pomeriggio, dall’11 al 14, e’ previsto un breve viaggio nel mondo dell’acusmatica (orchestra di 24 altoparlanti tutti di varia frequenza a cui un mixer invia musica preregistrata). Il programma comprende un ritratto di Luc Ferrari, rappresentante storico dell’acusmatica francese, tenuto da Jonathan Prager; brani di compositori contemporanei (da Berio a Maderna), propositi da Banda Magnetica; Maurizio Martusciello, che presentera’ proprie composizioni, la ‘Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio G.B.Martini’ presentera’ la ‘Messa acusmatica’ in cui diversi autori svilupperanno la drammaturgia propria dei singoli movimenti della messa attraverso il linguaggio musicale elettroacustico.


Per i concerti serali, l’11 il duo Gianni Gebbia-Lukas Ligeti (sassofono e percussioni) e la performance di Alvin Curran e Domenico Sciajno; il 12 il violoncellista Tristan Honsinger, il chitarrista Eugenio Sanna e ‘Fete Foreign’ l’ensemble nato dal del workshop biennale diretto da Barre Phillips alle Scuole Popolari di Musica Ivan Illich (Bologna) e Crams (Lecco); il 13 Stefano Zorzanello con ‘Piccolo solo’ lavoro interamente dedicato all’ottavino, mentre Stefano Scodanibbio offrira’ una versione da lui ‘reinventata’ per contrabbasso della ‘Sequenza XIV’ per violoncello di Luciano Berio, oltre a due sue nuove composizioni commissionate dal festival. Il 14 maggio sono in programma i concerti di Luigi Archetti e Bo Wiget, chitarra e violoncello, e Mirko Sabatini con i danzatori-musicisti del Teatro Valdoca; chiusura il 15 con il duo Caric & Venitucci, concerto-performance al confine tra musica e azione scenica, e l’inedito duo del sax (ma anche pianoforte e voce) di Archie Shepp e del contrabbasso di Barre Phillips che, lontano dal repertorio ufficiale del festival jazz, potranno improvvisare liberamente.