Adiconsum denuncia: 300 euro per apertura porta

300 euro per aprire la porta dell’abitazione. È quanto si è sentito chiedere un cittadino modenese, vittima di un banale quanto comune inconveniente: è uscito di casa senza le chiavi rimanendo, come si dice, “chiuso fuori”. L’episodio, che risale a pochi giorni fa, è rivelato dall’Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl, alla quale l’uomo si è rivolto per denunciare quanto accaduto.

«Rimasto fuori casa, questo signore ha chiamato la prima ditta di pronto intervento e apertura porte che ha trovato sulle Pagine Gialle – racconta il responsabile modenese di Adiconsum Angelo Ferrari Valeriani – Gli hanno risposto che il servizio costa 100 euro ma, una volta arrivato, il tecnico incaricato ha chiesto 200 euro, più i costi effettivi dell’operazione, non quantificati. Un vero e proprio ricatto, al quale l’uomo non ha potuto sottrarsi, dovendo rientrare subito in casa».

Con una specie di scheda telefonica il tecnico ha aperto la porta (non blindata) in meno di cinque minuti; quando il signore ha chiesto la fattura, il tecnico gli ha comunicato che il costo totale dell’operazione era di 300 euro. Ne è nata una discussione alla fine della quale l’uomo ha accettato, suo malgrado, di pagare 250 euro. «Questi episodi sono purtroppo frequenti soprattutto nei giorni e periodi festivi, quando i cittadini non possono rivolgersi ai propri tecnici di fiducia. Come difendersi? Per prima cosa – consiglia Ferrari Valeriani – bisogna richiedere sempre il preventivo, possibilmente a più ditte. Poi occorre rifiutare l’intervento quando il diritto di chiamata supera i 100 euro, non firmare ordini di lavoro, diffidare di numeri telefonici verdi senza l’indicazione dell’indirizzo, diffidare di ditte che, pur avendo un numero telefonico di Modena, non indicano anche l’indirizzo, diffidare se, dopo la richiesta d’intervento, si presentano due o più persone.
In ogni caso i cittadini sappiano che il conto finale può essere sempre e comunque contestato se non corrisponde a quanto pattuito e il pagamento – conclude il responsabile dell’Adiconsum di Modena – può essere rifiutato in assenza di fattura o di altro documento fiscale». Per assistere i cittadini l’associazione consumatori della Cisl di Modena sta anche stilando una specie di tariffario massimo per le prestazioni più frequenti, che sarà presto pubblicato sul sito www.cislmodena.it/adiconsum.