‘Cittadinanza europea’: obiettivo per il futuro di Modena

Favorire l’educazione alla Cittadinanza europea attraverso programmi scolastici di educazione civica nelle scuole, promuovere l’internazionalizzazione degli istituti scolastici attraverso la partecipazione diretta delle scuole ai programmi comunitari e agli scambi interculturali e agire per una mobilità internazionale di alunni, insegnanti e operatori della scuola attraverso i programmi europei volti a incentivare la formazione e l’aggiornamento all’estero.

Questi i principali obiettivi contenuti nella delibera sul ‘Piano di lavoro sulla Cittadinanza europea’, approvata dal Consiglio comunale di Modena con i voti della maggioranza e Udc, l’astensione di Forza Italia, e An e il voto contrario di Lega Nord e Modena a Colori.
Tra gli altri obiettivi da raggiungere, la delibera indica anche quelli della partecipazione e la cittadinanza europea attiva tra le giovani generazioni, le opportunità formative all’estero destinate ai giovani, il coinvolgimento dei cittadini nel dibattito sui temi chiave dell’Unione e la partecipazione diretta dei cittadini e delle loro associazioni ai programmi di finanziamento dell’Unione europea e più in generale alle opportunità comunitarie. Per raggiungere questi obiettivi la giunta si impegnerà a “consolidare le attività di informazione, orientamento e formazione sino ad ora realizzate sul tema “Europa” aumentandone l’efficacia anche verso quelle categorie di pubblico non direttamente coinvolte nelle iniziative”, oltre che a “sviluppare, con il supporto della Commissione europea e del Parlamento europeo, nuovi filoni di attività con particolare riguardo a tre target – scuola; giovani; cittadini – e coinvolgendo i diversi attori del territorio che operano negli stessi ambiti”.

Introducendo i lavori, il presidente del Consiglio Ennio Cottafavi ha sottolineato l’importanza della Festa del 9 maggio 2005 “che si celebra ad un anno dallo storico ampliamento che ha portato dieci nuovi paesi nell’Unione Europea”, mettendo poi in risalto il ruolo del consiglio tematico dedicato alla cittadinanza europea: “Si è ritenuto importante dedicare un momento istituzionale – ha spiegato Cottafavi – coinvolgendo direttamente gli organi di governo e di indirizzo politico della città”, ribadendo infine la necessità di comunicare i contenuti della Costituzione Europea e darne piena attuazione.

L’assessore alla Cittadinanza Europea Elisa Romagnoli, infine, ha dichiarato che “l’Europa non può essere concepita esclusivamente come una trasformazione geografica. Con l’Europa unita sono la definizione del diritto e del rapporto tra le genti a entrare in una nuova e più ambiziosa fase storica”. L’assessore ha quindi concluso che “essere europei, anche per Modena, significherà saper corrispondere adeguatamente alla profonda trasformazione culturale prodotta da questo cambiamento” e che “in questo percorso di avvicinamento all’Europa anche i governi locali possono e devono fare molto, tentando di ricomporre il terreno della cittadinanza partendo dal basso, in una concatenazione di reti che siano in grado di riattribuire la sovranità ai cittadini e alle giovani generazioni”.