Premio sanità a ‘Ospedale senza carta’ dell’AUSL di Modena

L’Azienda USL di Modena ha vinto il premio ‘P.A. Sanità 2005‘, nella categoria ‘Governo clinico: utilizzo dell´ICT per la gestione del paziente e dei dati clinici’. Il premio è stato assegnato nell’ambito di Forum P.A. 2005, la mostra convegno dedicata alla Pubblica Amministrazione che si conclude oggi alla Fiera di Roma.

Giunto alla sesta edizione, il ‘P.A. Sanità‘ è dedicato quest’anno all´impiego dell´Information & Communication Technology (ICT) per l’efficienza della sanità. Il progetto, dal titolo ‘Ospedale senza carta’, è stato elaborato dal Servizio informativo aziendale diretto dall’ingegner Pierfrancesco Ghedini. Il premio è stato consegnato dall’Assessore alla Sanità della Regione Toscana Enrico Rossi al Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Roberto Rubbiani e all’ingegner Ghedini.

Il progetto prevede la creazione di una banca dati online di supporto all’attività di diagnosi e cura del paziente: ciò consentirà l’informatizzazione completa del percorso sanitario migliorando sia il processo di gestione della documentazione clinica che la diagnostica.

Il Forum P.A. ha raccolto nella sezione di ‘P.A. Sanità’ ben 85 progetti provenienti da Regioni e aziende sanitarie e ospedaliere. L’obiettivo è stato quello di raccogliere, valorizzare e diffondere le esperienze di eccellenza e le pratiche innovative nell´impiego delle ICT nel governo del “sistema salute”, al fine di promuovere un efficace trasferimento delle innovazioni, stimolando la collaborazione tra gli attori del sistema sanitario e l´industria ICT. Il premio ‘P.A. Sanità 2005’, è promosso da Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Il Sole 24 Sanità, FIASO, Farmindustria, Federsanità/Anci e 3M.

Il progetto ‘Ospedale senza carta’ si inserisce all’interno del Sistema Informativo Ospedaliero – SIO – dell’Azienda USL di Modena che sarà adottato nel nuovo ospedale civile S. Agostino-Estense di Modena e che definirà lo standard informatico provinciale da estendere a tutti gli ospedali e a tutte le strutture, anche extra ospedaliere, del sistema provinciale.