5 arresti per droga a Bologna

Pizze e cocaina: era questo, secondo la Polizia, ciò che offriva ai suoi clienti più fidati il gestore di una pizzeria da asporto in via Battindarno, alla prima periferia di Bologna. C.B., 37 anni, incensurato, originario di Lariano (Roma) e residente in città con la famiglia, è stato arrestato dagli agenti della sezione narcotici, che hanno fatto irruzione nel locale sequestrando 4 grammi di cocaina.

L’indagine era stata avviata nei giorni scorsi, in seguito ad alcune segnalazioni che indicavano un viavai sospetto intorno alla pizzeria, anche negli orari di chiusura. Nonostante la serranda fosse semiabbassata, i poliziotti in abiti civili hanno infatti visto alcuni giovani entrare nel locale e uscire dopo pochi minuti. Uno di essi, fermato e sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 2 grammi di cocaina. A quel punto gli investigatori sono entrati nella pizzeria, dove si trovava solo il titolare, recuperando gli altri 4 grammi.

Erano veri e propri ‘pendolari dello spaccio’, invece, quattro cittadini tunisini arrestati, fra Bologna e Reggio Emilia, dalla squadra mobile del capoluogo emiliano, al termine di un’operazione che ha portato al sequestro di circa un etto e mezzo di droga, fra eroina e cocaina. Il gruppo, secondo quanto emerso dalle indagini, soggiornava in un albergo nei pressi della stazione di Reggio, dove è stato arrestato uno degli immigrati, Mohamed Hassen, di 32 anni. Nella stanza dell’hotel sono stati anche recuperati la droga (120 grammi di eroina e 30 di cocaina) e 6.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. All’uomo, gli investigatori sono arrivati dopo avere bloccato tre complici, a bordo dell’Intercity delle 10.25 che da Reggio li stava portando a Bologna. Ben Ltaif Abderazak, 41 anni, Ahmed Gharbi, 26 anni e Mohamed Lamin, 20 anni, avevano nascosto alcune dosi per via rettale, come è risultato dalle radiografie cui sono stati sottoposti in ospedale. Secondo la polizia, i componenti della banda facevano, a turno, la spola fra Reggio e Bologna, dove avrebbero spacciato lo stupefacente dopo avere espulso gli involucri direttamente nei bagni della stazione.