Modena: Cisl su razionalizzazione uffici postali

Investe tutto il territorio provinciale il problema della chiusura estiva degli uffici postali.
Sono 76, infatti, dislocati sia nella Bassa che in montagna (ma anche in città e collina), gli uffici postali che ridurranno l’apertura nel periodo estivo. Per 31 di essi c’è il rischio che l’apertura a giorni alterni sia definitiva. Lo rivela il sindacato Slp-Cisl di Modena, impegnato in questi giorni in una dura trattativa che vede i sindacati uniti nel cercare di contrastare la razionalizzazione degli uffici postali che la filiale modenese di Posteitaliane è intenzionata a portare avanti.


«L’azienda parla di “rimodulazione” del servizio offerto alla cittadinanza – afferma il segretario provinciale della Slp-Cisl Antonio Buongiovanni – In realtà vuole solo ridurre i costi e non colmare le croniche carenze di personale, che denunciamo da almeno quattro anni. La situazione è critica sia agli sportelli che nel recapito. Non è più possibile che Poste faccia le nozze con i fichi secchi – prosegue Buongiovanni – bisogna aumentare l’occupazione e bloccare il disegno della chiusura degli uffici. In caso contrario i cittadini delle località più isolate rischiano di perdere per sempre un servizio essenziale come quello postale. Per questo la Cisl, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, lo scorso aprile ha proclamato uno sciopero di trenta giorni degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive. Una protesta che – conclude il segretario della Slp-Cisl – potremmo decidere di continuare anche per tutto il mese di giugno».


Di seguito l’elenco dei 43 uffici postali modenesi con un solo operatore che l’azienda vorrebbe chiudere parzialmente la prossima estate con modalità diverse.
Per alcuni, per esempio, è prevista un’ulteriore riduzione dei giorni d’apertura (da tre, si passerebbe a due giorni la settimana).
Bassa modenese: Motta sulla Secchia, Fossa di Concordia, Vallalta, Gavello, Mortizzuolo, Quarantoli, S. Giacomo Roncole, San Martino Spino, Sant’Antonio in Mercadello, Stuffione, Rivara, S. Biagio, Cortile.


Appennino: Romanoro, Roccamalatina, Samone, Ospitaletto, Casola, Farneta, Vitriola, Maserno, San Giacomo Maggiore, Boccassuolo, Savoniero, Montebonello, Renno, Verica, S. Andrea Pelago, Sant’Anna Pelago, Montebaranzone, Pigneto, Montegibbio, Montagnana, Pompeano, Riccò, San Dalmazio, Varana, Rocchetta Sandri, Ciano, Monteombraro, Montecorone.


Inoltre, per 31 uffici la riduzione dell’apertura al pubblico diventerà definitiva, cioè continuerà anche dopo il periodo estivo: Boccassuolo, Casola, Ciano, Cortile, Fontanaluccia, Levizzano, Montagnana, Montecorone, Ospitaletto, Riccò, Rivara, Roccamalatina, Rocchetta Sandri, Romanoro, Samone, S. Biagio in Padule, San Giacomo Maggiore, Sant’Andrea Pelago, Sant’Antonio in Mercadello, Savoniero, Stuffione, Varana, Villafranca di Medolla, Vitriola, Fossa di Concordia, Gavello, Mortizzuolo, Motta sulla Secchia, Quarantoli, San Martino Spino, Vallalta).
Sono interessati all’apertura parziale anche gli uffici postali di Portile di Modena e Levizzano Rangone (quest’ultimo anche dopo l’estate).