Iraq: elicoterro precipitato, 3 delle vittime di istanza a Rimini


Erano in forza al 7o Reggimento Cavalieri dell’aria ‘Vega’ di Rimini tre dei quattro militari morti nella caduta dell’elicottero AB-412 in Iraq. Lo si apprende da fonti della Brigata aeromobile Friuli, che ha sede a Bologna.


Si tratta del comandante del gruppo squadroni 25/o ‘Cigno’, il tenente colonnello Giuseppe Lima, del capitano Marco Briganti e del maresciallo capo Massimiliano Biondini.

Il maresciallo ordinario Marco Cirillo, a quanto si e’ appreso, era invece in forza al 1o Reggimento Aviazione dell’ Esercito ‘Antares’ di Viterbo.
Il ten.col.Lima aveva assunto la responsabilita’ del settore appena venerdi’ scorso. Lima e Biondini erano alla loro prima missione in Iraq, mentre il capitano Briganti era gia’ stato in Iraq con la Brigata Friuli da settembre a dicembre 2004.


Il capitano Marco Briganti, 33
anni, era sposato, senza figli, e viveva a Poggio Berni, nel riminese. L’ ufficiale – i cui genitori risiedono a San Martino in Strada, una frazione di Forli’ – aveva frequentato l’Istituto tecnico aeronautico forlivese e aveva un trascorso anche di sportivo, come ciclista dilettante nella polisportiva ‘Forti e liberi’ della citta’ romagnola. Nel ’92 aveva frequentato il 146/o corso allievi ufficiali di complemento alla Scuola di artiglieria dell’Esercito a Bracciano, poi era passato alla Scuola elicotteristi, e dal ’99 era in forza al Vega di Rimini.


Il maresciallo Biondini, celibe, originario di Bagnoregio (Viterbo), alloggiava invece nella caserma del Reggimento a Rimini. La famiglia del tenente colonnello Lima, a quanto si e’ appreso, vive a Roma.


Il Reggimento cavalleria dell’aria di stanza a Rimini e’ parte della componente aerea della Brigata aeromobile Friuli.

Equipaggiato con gli elicotteri d’attacco Agusta A-129 ‘Mangusta’ (in azione da meta’ febbraio a Nassiriya), rappresenta l’unico esempio a livello europeo di unita’ di volo con specifiche capacita’ di combattimento ognitempo. La Brigata Friuli, una delle grandi unita’ che la Forza Armata annovera tra le forze proiettabili, e’ stata recentemente riconvertita da unita’ meccanizzata in aeromobile. Dislocata in Emilia-Romagna e Toscana, si compone di due reggimenti elicotteri, uno di fanteria aeromobile, uno bersaglieri ed uno di cavalleria di linea.


Il 7o ‘Vega’, che ha in Iraq un centinaio di uomini tra piloti e specialisti, era gia’ stato provato dal lutto il 21 gennaio scorso, quando il maresciallo Simone Cola fu ucciso durante una missione nella zona sud di Nassiriya. Il sottufficiale, che proveniva dal reggimento Idra di Bracciano, quando fu colpito da una raffica di kalashnikov si trovava infatti su un elicottero AB-412 condotto da due piloti in servizio al reggimento di Rimini.