Ha inaugurato il nuovo ospedale di Baggiovara

Inaugurato oggi a Baggiovara il Nuovo Ospedale di Modena S. Agostino-Estense; con quello di Sassuolo inaugurato nel gennaio scorso, gli altri della provincia e il Policlinico, completa la rete ospedaliera provinciale. La struttura accoglierà i reparti degli storici ospedali S. Agostino ed Estense ed entrerà in funzione entro la fine di giugno. Alcuni reparti e servizi saranno trasferiti anche dal Policlinico (nell’autunno 2005 e nel corso del 2006). Nel vecchio Estense saranno mantenute alcune attività ambulatoriali e di day hospital.

Nel suo intervento il sindaco di Modena ha detto:
Eccoci finalmente… eccoci pronti ad inaugurare una di quelle opere che caratterizzano la vita di una comunità per i decenni a seguire. Siamo pronti ad inaugurare, ma soprattutto siamo pronti ad aprire: nei prossimi giorni si trasferiranno i primi reparti e l’ospedale del futuro inizierà la propria attività. L’ospedale del futuro perché ricco di tecnologia, perché dotato delle attrezzature più moderne, ma soprattutto perché dovrà essere capace (e per questo è stato progettato e realizzato) di affrontare la malattia e la cura nella completezza della persona umana: curare e restituire benessere, tecnica ed umanità, massima capacità di intervenire nell’emergenza e lungimiranza nel programmare la prevenzione. La struttura c’è. Vedrete, è molto bella e funzionale. Ora, però, tocca alle donne ed agli uomini riempirla di contenuti veri. Tocca agli amministratori, ai medici, agli infermieri, al personale tutto far si che possa proseguire la storia tutta modenese ed emiliano romagnola di una sanità efficiente, efficace, ma soprattutto amica, vicina alle persone. Anche per questo non sono stati forzati i tempi dell’inaugurazione: non avevamo bisogno di farci belli…ma abbiamo ben presente, invece, la necessità di consegnare alla città ed alla provincia una struttura di eccellenza già pienamente funzionante, in grado di interagire con il resto della rete sanitaria, in grado di fornire risposte concrete ai bisogni concreti dei cittadini. … la stessa scelta di inaugurarlo proprio oggi, Festa Nazionale della Repubblica, non è casuale e devo dire di aver anche insistito perché fosse questa la giornata della consegna del nuovo ospedale alla cittadinanza. Oggi è il giorno della Repubblica, della Costituzione, dei diritti, ed uno dei diritti fondamentali che debbono essere garantiti è quello alla salute, nell’ambito del servizio pubblico, in una prospettiva di universalità dell’offerta.


Chiudo con un doveroso e particolarmente sentito ringraziamento a tutti color che in questi lunghi anni si sono adoperati per raggiungere questo importante risultato: ai sindaci Rinaldi, Bastico, Barbolini e al compianto Beccaria. Ancora, ai presidenti della regione e agli assessori regionali alla sanità, a tutto il management dell’azienda Usl succedutosi negli anni, ed in particolar modo agli attuali direttore generale, direttore sanitario e direttore di presidio, qui presenti. Un particolare ringraziamento va poi a tutto il personale sanitario e tecnico che nei prossimi giorni dovrà attuare il vero lavoro di trasferimento delle attività e dei pazienti, nonché a tutte le imprese, ai lavoratori, ai tecnici e ai progettisti che si sono adoperati per la realizzazione. Modena vi è riconoscente.


Alcuni numeri:
circa 2.000 apparecchiature biomediche (tra le quali 3 Tac, 2 Risonanze magnetiche, 2 Angiografi, 1 Robot chirurgico) per un valore di 44.300.000 euro (73.000 euro per posto letto-oltre 100 milioni il valore di tutte quelle degli ospedali della provincia gestiti dall’Azienda USL), 595 posti letto (più 10 posti per un hospice orientato prevalentemente a pazienti con patologie neurodegenerative), 262 stanze di degenza, 94.108 mq. di superficie (più 7.200 del futuro Centro Servizi) su un’area complessiva di 230.000 mq, costo complessivo 189.540.000 euro (2.000 per mq e 313.000 per posto letto, in linea con i più attuali standard nazionali ed internazionali), 13 sale operatorie, 134 studi medici, 129 ambulatori, 900 chilometri di cavi elettrici, 200 chilometri di tubazioni, 50 chilometri di canali per l’aria, 25.000 metri cubi di cemento armato, 15.000 punti luce, 7.000 prese di rete fissa informatica, 1.548 posti auto.