Cooperazione sociale: l’Osservatorio provinciale modenese

Servizi per oltre 55 milioni di euro all’anno, soprattutto nel campo dell’assistenza, con 135 aggiudicazioni di appalti da parte di Comuni, enti locali, aziende sanitarie analizzate nel primo rapporto dell’Osservatorio provinciale sulla cooperazione sociale che l’assessorato a Sanità e politiche sociali della provincia di Modena ha presentato oggi alla Conferenza della Autonomie locali.

Il quadro che ne emerge è che la cooperazione sociale ha registrato negli ultimi anni una importante evoluzione sia sotto il profilo istituzionale che sotto quello economico. Il graduale cambiamento nelle modalità dell’intervento pubblico in campo sociale ha causato una crescita considerevole del ricorso agli affidamenti esterni dei servizi.

“La presenza così forte e diversificata della cooperazione sociale nella gestione dei servizi – afferma l’assessore provinciale a Sanità e servizi sociali Maurizio Guaitoli – impone da parte degli enti locali e delle cooperative stesse la predisposizione di un percorso innovativo, d’intesa con la Regione, che conduca all’accreditamento delle imprese del privato sociale al fine di certificare la qualità dei servizi erogati, specie in un settore così sensibile quale quello dei servizi alla persona”. In mancanza di un protocollo regionale o nazionale per l’accreditamento, la Provincia di Modena sperimenterà, di concerto con Azienda Usl, Comuni, Regione e le stesse cooperative, “un sistema di certificazione di qualità – annuncia Guaitoli – che terrà conto delle relazioni interne alle strutture e dell’utenza, costituita in gran parte da persone deboli e svantaggiate”.

Nel 2004 l’attività di rilevazione dell’Osservatorio ha consentito di monitorare 135 appalti a cooperative sociali. La fotografia che ne esce non è completa, ma riflette con buona approssimazione la situazione complessiva. Gli affidamenti sono stati effettuati per la maggior parte dai Comuni con ben 107 aggiudicazioni, nove dall’azienda Usl, sei dalle Ipab, cinque dalla Provincia, cinque dalle Unioni dei Comuni e due dal Coiss. Dei 92 soggetti appaltanti, in 40 hanno trasmesso all’Osservatorio i dati richiesti e da essi risulta che nel 2004 sono stati affidati servizi per un valore totale di circa 202 milioni di euro. Considerando che si tratta di appalti di durata per lo più pluriennale è stato calcolato che la quota parte relativa al solo 2004 arriva a una cifra di 55 milioni di euro. C’è da osservare che i dati, pur essendo sottostimati, rappresentano gran parte della popolazione della provincia poiché comprendono tutti i Comuni superiori ai 15 mila abitanti.