Formigine: rifiuti, Comune risponde a Codacons

In merito al comunicato stampa diramato dal Codacons, l’Amministrazione Comunale di Formigine rigetta le accuse infondate in esso contenute riservandosi di tutelarsi in ogni sede ritenuta opportuna. E’ assolutamente falso che gli aumenti derivati dal passaggio a tariffa siano causati dal servizio di raccolta porta a porta attivato nella frazione di Corlo.

Quello che Codacons non può non sapere è che il Comune di Formigine, sulla base di una legge nazionale, è passato dalla TARSU (Tassa smaltimento Rifiuti Urbani Interni) alla TIA (Tariffa di Igiene Ambientale). I costi della TARSU erano coperti per l’84% dai cittadini e per il rimanente 16% dal Comune. I costi della TIA invece devono, per legge nazionale, essere coperti dal 100% dai cittadini che usufruiscono del servizio.

Gli aumenti determinati dal passaggio a tariffa dal vecchio sistema di tassa – scrive il Comune – sono stati decisi ben prima dell’attivazione del progetto di Corlo e risalgono all’approvazione del bilancio di previsione del dicembre scorso; non ci sono aumenti del 300% ma adeguamenti differenziati per famiglia e attività produttive (in alcuni casi possono anche esserci riduzioni) dovendo tener conto con il nuovo sistema di calcolo, individuato da una legge nazionale, sia dei metri quadrati di superficie, sia del numero dei componenti la famiglia, sia del tipo di attività nel caso di esercizi commerciali o produttivi. La Tariffa utilizza criteri più equi per determinare il contributo che ciascuno deve sostenere per il servizio di cui usufruisce poiché tiene conto non solo della superficie occupata ma anche della qualità dei rifiuti effettivamente prodotta.

Purtroppo – si legge nel comunicato – il sistema di calcolo incide maggiormente su alcune attività produttive e commerciali ma non nella misura indicata nel comunicato del Codacons.
Il progetto di Corlo tra costi aggiuntivi e risparmi sul vecchio servizio è costato 50.000 Euro che rispetto al totale di oltre 4 milioni di Euro di costi dei servizi di igiene urbana che i cittadini di Formigine devono coprire con la tariffa incide per l’ 1,3%.

Ricordiamo inoltre – conclude il Comune – che tutte le proposte uscite dalle assemblee con i cittadini sono state accolte e sono in fase di attivazione; quanto poi alla minaccia di un servizio autogestito non siamo noi a dover ricordare al Codacons che esistono, in materia di igiene urbana, leggi e regolamenti da rispettare e che il Comune di Formigine ha affidato il servizio tramite incarico in esclusiva all’azienda SAT.
Se il Codacons ritiene di mettere in atto una pura azione di sabotaggio, abbia il coraggio di dirlo, non vorremmo si passasse dalla disobbedienza civile a quella incivile.