Violenza negli stadi: nuovi decreti

Ancora una stretta contro la violenza negli stadi, stavolta con un lavoro di team che dal Viminale coinvolge i Comuni e tutto il mondo sportivo. Arriveranno con l’inizio del prossimo campionato le novità contenute nei tre decreti che affiancheranno la legge anti-violenza del 2003: biglietti elettronici e nominali, videosorveglianza degli impianti e misure logistiche e amministrative negli impianti sportive.


Si tratta di provvedimenti amministrativi che il ministro degli interni Giuseppe Pisanu ha firmato con i colleghi della cultura e delle innovazioni tecnologiche, Rocco Buttiglione e Lucio Stanca (del terzo decreto è firmatario unico Pisanu): un ulteriore passo verso la lotta alla violenza.

Un obiettivo da raggiungere con la collaborazione totale delle società: Pisanu coglie infatti l’occasione di aver messo intorno al tavolo i vertici dello sport, presenti il presidente del Coni Gianni Petrucci, quello della Figc Franco Carraro i rappresentanti delle Leghe di A e B, di C e Dilettanti, ma anche gli enti locali con il presidente dell’Anci e sindaco di Firenze Leonardo Dominici, per non dare più alibi ai club.

Nel pacchetto varato al Viminale rientra anche l’intesa programmatica sottoscritta dai ministri Pisanu, Buttiglione Stanca, dal rappresentante dei Comuni, Dominici, dal presidente del Coni Petrucci, quello della Figc Carraro e dalle leghe calcistiche: un documento di nove pagine che pone alla base proprio il lavoro di squadra di tutti gli attori direttamente interessati. Per quanto riguarda l’ambito riservato agli enti locali, il programma prevede che vengano predisposti specifici piani per una diversa regolamentazione della viabilità cittadina, ma anche l’organizzazione del trasporto delle tifoserie, soprattutto quelle ospiti, individuate aree di parcheggio.

Coni e Figc devono invece promuovere presso le società tutte le iniziative volte alla sicurezza dell’impianto (apposizione di specifica segnaletica che illustri obblighi e divieti per gli spettatori. Chi non farà osservare tali norme si vedrà risolto il contratto di prestazione. Le leghe calcio avranno dal canto loro dovranno fare un lavoro di informazione sugli eventi sportivi contenuto in una brochure. Coni e Figc inoltre si sono impegnate a promuovere collegamenti tra la sala ricezione delle immagini trasmesse dagli impianti di videosorveglianza con il centro radio della questura cittadina.