Rapporto 2003-2004 del ministero del Lavoro

Stabile il numero delle famiglie relativamente povere che sopravvivono con 521 euro al mese: sono 6 mln 800 mila persone, pari all’11,8% dell’intera popolazione; cresce la percezione della povertà soprattutto nelle regioni del nord e del centro, in corrispondenza delle grandi aree metropolitane dove le aspettative sono più alte rispetto ai piccoli centri. E’ il quadro del rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale 2003-2004 presentato al ministero del lavoro.

Particolarmente critica appare anche la condizione degli anziani singoli (12,7%) o in coppia (15,6%), mentre livelli di povertà lievemente superiori alla media sono stati registrati anche per le famiglie monogenitoriali, a differenza delle giovani coppie e single giovani-adulti i cui valori sono stati più contenuti.

Il valore che invece è cresciuto, secondo il rapporto, è quello sulla percezione del proprio essere poveri. Un dato, questo, particolarmente prevalente nelle regioni del nord, dove la povertà soggettiva o percepita (7,7%) è superiore a quello della povertà oggettiva (5%). Nelle regioni del centro e del sud la situazione è invece diversa, visto che nell’Italia centrale la povertà oggettiva è pari al 7,7% contro il 5,6% di quella soggettiva e al sud la povertà oggettiva è del 22,4% contro il 12,1% di quella percepita.