Sabato a Vignola ‘Forza venite gente’

La vita e l’insegnamento di San Francesco in musica, canzoni e balli. E’ quello che promette il musical ‘Forza venite gente‘ che sabato sera alle 20.30 va in scena a Vignola, all’Arena spettacoli di piazza della Cooperazione agricola, nei pressi del nuovo mercato ortofrutticolo.

Lo spettacolo, proposto dalla compagnia club Teatro Musica diretta da Michele Paulicelli, è promosso dalla parrocchia di Campiglio di Vignola e il ricavato verrà utilizzato per la costruzione di un parco giochi per i bambini nel nuovo quartiere di Brodano. Il parroco di Campiglio, don Giorgio Panini, ha coinvolto nella promozione dell’evento una serie di partner locali e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Vignola e della Provincia di Modena.

Forza venite gente‘ rappresenta uno spettacolo di successo un po’ in tutta Italia da quasi un quarto di secolo. Nasce infatti agli inizi degli anni Ottanta dall’incontro tra l’ex leader dei ‘Pandemonium’ Michele Paulicelli e un dinamico gruppo di artisti (scrittori, poeti, attori, musicisti e giornalisti) ai quali venne proposto di collaborare alla creazione di un evento musicale per festeggiare l’ottavo centenario della nascita di San Francesco. Il progetto, che in un primo tempo prevedeva semplicemente una serie di canzoni sul tema, si trasformò presto in un vero e proprio musical, grazie alla collaborazione di Piero e Mario Castellucci, di Piero Palombo e alle coreografie di Tony Ventura.

Il debutto avvenne il 9 ottobre 1981 al teatro ‘Unione’ di Viterbo, per trasferirsi poco dopo al teatro tenda di Roma dove andò in replica per mesi e mesi. Prese così via una lunga tournée nei più importanti teatri italiani con fiore all’occhiello una replica allo stadio ‘Appiani’ di Padova in presenza di Papa Giovanni Paolo II. Lo spettacolo venne anche consigliato dalla commissione artistico culturale del Grande Giubileo del 2000.

Sul palco si esibiscono 22 artisti fra ballerini, cantanti e attori che interpretano molteplici ruoli ripercorrendo la vita di San Francesco: dalla scelta della povertà alla definizione delle Regole, dai dialoghi con gli animali al viaggio in Terra Santa, fino alla preghiera del Cantico delle creature e all’incontro con “Sorella morte”. La parte del narratore è affidata al padre di Francesco, Pietro di Bernardone, che si tormenta per la scelta del figlio. Solo dialogando con la “Cenciosa”, una povera matta dalla cui pazzia però si può intravedere la bontà semplice del popolo, Pietro intuisce la grandezza della scelta del figlio.