Interventi di restauro per la Chiesa di San Biagio a Modena

Quasi due miliardi delle vecchie lire, tutti finalizzati alla realizzazione di opere di riconsolidamento sismico e di ripristino dei danni del terremoto del 1996. Per l’intero complesso architettonico della Chiesa di San Biagio è sicuramente il cantiere più significativo degli ultimi decenni, in gran parte finalizzato al rafforzamento statico delle sue strutture portanti oltre che alla messa in sicurezza di impianti e servizi.

Opere importanti, che seguono un altrettanto rilevante intervento che sulla stessa Chiesa è stato portato a termine nel 1998 in occasione del recupero dei preziosi affreschi di Mattia Preti, detto Il Calabrese, presenti sul catino absidale e sulla cupola, restaurati con il contributo dell’Istituto per i beni artistici della Regione, dopo l’intervento di consolidamento realizzato dal Comune per oltre 250 milioni di lire. Più di recente altri interventi di consolidamento e di restauro hanno interessato la Chiesa comunale del Voto dove, in occasione della mostra del Lana, è stata rinnovato l’impianto di illuminazione interna per 85.000 euro e realizzati interventi di rafforzamento di alcune strutture portanti per quasi 100 mila euro.

Cantiere ormai in fase di ultimazione, invece, per il Tempio monumentale dei Caduti dove dal 2002 sono in corso lavori di consolidamento e di manutenzione straordinaria della cupola e della coperture minori oltre ad interventi di messa a norma degli impianti; il tutto per un importo di 786 mila euro. Lavori alla copertura superiore sono stati eseguiti anche nel complesso della Pieve di Colombaro.

Infine l’Amministrazione comunale ha contribuito al finanziamento di alcuni importanti lavori su edifici destinati al culto di proprietà della Diocesi, ed in particolare, in occasione rei restauri effettuati sui complessi edilizi delle Chiese del Paradisino e di Santa Maria delle Assi e a Cognento, della Fonte di San Geminiano.