‘Scommetti che smetti’, ovvero: come lasciare il fumo

Smettere di fumare può sembrare difficile, ma a volte può diventare anche un gioco. Ed è probabile che l’abbiano pensata così i 150 cittadini modenesi che nel mese di maggio hanno aderito al concorso ‘Scommetti che smetti‘ promosso dall’assessorato a Sanità e politiche sociali della Provincia di Modena e dall’Azienda Usl nell’ambito degli interventi contro il fumo previsti dal Piano per la salute.

Tra i partecipanti al concorso sono stati sorteggiati undici premi che oggi sono stati consegnati ai vincitori in una cerimonia che si è svolta nella sede della Provincia. Sponsor dell’iniziativa l’Ordine dei medici, l’Ordine dei farmacisti, la Lega italiana lotta ai tumori, Cna.com, il Consorzio ristoranti Modena a tavola, Federfarma, Lapam Federimpresa

Scommetti che smetti‘ è nato dall’esperienza di ‘Quit and Win (Smetti e vinci)’, un concorso internazionale per smettere di fumare che, sulla base di una ricerca realizzata nell’edizione del 2002 su un campione di mille partecipanti, ha portato a risultati considerati di grande rilievo: il 36 per cento riferiva un’astinenza continuativa a un anno dal concorso.

Tutte le indagini sanitarie concordano nell’attribuire al fumo le più diffuse cause di morte fra la popolazione. Si pensi che in Italia, dati del 2000, i decessi attribuiti al fumo sono stati 81.855. I dati Istat dicono che in Emilia Romagna nel 2002 i fumatori erano il 27 per cento della popolazione con più di 14 anni; i non fumatori il 49 per cento e il restante 24 per cento erano ex fumatori.

“A fronte di una diminuzione del consumo di sigarette seguita ai provvedimenti normativi – sottolinea l’assessore provinciale alla Sanità Maurizio Guaitoli – il fenomeno resta preoccupante: in Italia muoiono più di 80 mila persone all’anno per patologie correlate al fumo e il tabagismo è in aumento tra le donne e i giovanissimi. Compito delle istituzioni pubbliche è sviluppare l’attività di prevenzione e di informazione al fine di tutelare la salute dei cittadini, ridurre le sofferenze umane e i costi sociali”. Dopo aver ringraziato tutti i cittadini che hanno partecipato al concorso, l’assessore Guaitoli ha annunciato che l’iniziativa verrà riproposta anche per i prossimi anni auspicando che esso possa incontrare una sempre più larga adesione. Il responsabile del Piano per la salute dell’Azienda Usl Giuseppe Fattori, sottolineando che il concorso “va ad aggiungersi alle altre iniziative per la lotta al tabagismo”, ha ricordato che nel 2004 “i centri antifumo hanno seguito 634 persone offrendo consulenza individuale medica e psicologica, supporto farmacologico e attività di gruppo”.